| | 211 views |

FIG ENNA. La vicecoordinatrice Melania Scorciapino: “La regione rinnovi la convenzione con l’OASI e non distrugga, ma tuteli, le eccellenze.

La gestione dell’ “I.R.C.C.S.  OASI MARIA SS. di Troina” è messa oggi a dura prova dal mancato rinnovo della convenzione regionale scaduta nel 2012 e mai più rinnovata. In questi anni l’istituto di ricerca ha continuato a farsi carico delle spese necessarie a garantire i servizi, accumulando un debito complessivo di circa 7 milioni di euro, debito che oggi mette a rischio molte delle prestazioni fornite e chissà, forse il futuro dell’intera struttura.

Situazione surreale – dichiara Melania-  se si pensa che l’OASI è un grande centro  ad alta specializzazione che si è da sempre distinto, in campo nazionale e internazionale, per la ricerca e il trattamento di quelle patologie connesse alla sfera delle disabilità intellettive e dell’involuzione cerebrale senile,  oltre ad essere una delle poche strutture specializzate nella diagnosi e nella terapia di molte malattie rare. L’istituto di ricerca rappresenta inoltre,  un modello innovativo e avanguardistico soprattutto per quanto concerne l’aspetto riabilitativo e assistenziale per i pazienti e per le loro famiglie che, quotidianamente, possono usufruire di eccellenti e necessari servizi. Senza dimenticare che è l’unica struttura  del circondario dotata di innovative apparecchiature per la radiodiagnostica, quali la risonanza magnetica e la TAC, oltre ad essere punto di riferimento per molti specialisti, provenienti da tutta la Sicilia, che  con la loro professionalità incrementano il prestigio dell’istituto.

Sarebbe assurdo, dunque,  solo pensare a una possibile chiusura del centro a causa di una negligente e superficiale decisione regionale  che metterebbe in discussione il futuro e la stabilità di molti pazienti, spesso giovani e con gravi disabilità.

Ancora più assurdo se si pensa che, dopo una collaborazione fattiva e annuale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha appena riconosciuto l’OASI come centro collaborativo per la ricerca e il training in neuroscienze, per un ulteriore periodo di 4 anni, cioè fino al 2019.

Insomma – prosegue Melania –  l’OMS  stipula un contratto con un centro di ricerca sito  in un piccolo paesino siciliano fino al 2019,  mentre la regione stessa, dal 2012,  gli nega  la convenzione  mettendo a rischio il contratto già stipulato e precludendogli  la possibilità di collaborazioni future. Questo episodio evidenzia ancora una volta come il governo Crocetta, nell’infinito susseguirsi di esperti, responsabili e assessori nominati, sconfessati e revocati,  continui a dimostrarsi incapace nella gestione del sistema sanitario regionale, effettuando tagli indiscriminati e penalizzando le poche eccellenze preesistenti. La stessa situazione, purtroppo, si era già presentata mesi fa con l’ISMETT di Palermo, l’importantissimo istituto specializzato in trapianti,  la cui convenzione regionale era stata messa in discussione da un esecutivo  sordo alle esigenze dei cittadini che oggi, come in quel caso, mette a rischio il futuro di un altro eccellente  centro di ricerca.

Sarebbe scellerato, inoltre, solo pensare di poter  penalizzare ulteriormente una provincia, già pesantemente provata  dai tagli nazionali e regionali al sistema sanitario, quale Enna, che vedrà, tra pochi mesi, la chiusura dell’ospedale di Leonforte in seguito alla ridistribuzione dei presidi ospedalieri sul territorio.

Una potenziale chiusura dell’OASI, causerebbe dunque disastrosi disagi ai pazienti, alle famiglie e ai cittadini, ed effetti nefasti che si ripercuoterebbero anche sull’economia dell’intero circondario; basti pensare che quotidianamente oltre 700 persone prestano la loro professionalità all’interno dell’istituto e che, quotidianamente, decine e decine di pazienti raggiungono Troina per ricevere assistenza.

Per questi motivi, Troina, l’intera provincia e l’intera regione, dovrebbero battersi, con ogni mezzo a disposizione, per la difesa dell’importante centro di ricerca che negli anni, grazie all’impegno continuo e costante del suo fondatore, Padre Ferlauto, ha raggiunto eccellenti livelli in ambito socio-sanitario.

Il gruppo provinciale FIG Enna coordinato da Boris Marchì e Melania Scorciapino è pronto a sostenere qualsiasi iniziativa a difesa dell’istituto.

Melania Scorciapino

Vice coordinatrice provinciale FIG Enna

Tags: , ,

Commenti chiusi