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Fefè Ballandi, ad Agrigento ci voleva pure questa. Dopo la strapazzata sul campo di gioco riesci a vergognarti un po?

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Come direbbe Emilo Fede: “Che figura di merda…”

La miserevole ignoranza (persona che non sa, che sconosce) di Federico Ballandi stasera ha subito l’ennesimo colpo.

Agrigento è anche questa, Fefè. Agrigento è quella squadra di basket che stacca di 23 punti il team bolognese che sponsorizzi con scarpe e parastinchi. Una stracciante, umiliante e straordinaria vittoria che ti è stata servita in un piatto ancora caldo, dopo le deliranti dichiarazioni che hanno indignato una intera Nazione.

Canotto, zattera, battello. Minchiate, solo minchiate. Fefè, dove ti giri ti giri prendi solo bastonate; prima con le misere dichiarazioni, poi sul campo. Quel campo maledetto, quel parquet dove probabilmente non volevi mettere piede e dove invece la squadra che vesti è andata a sbattere contro un quintetto che si chiama Fortitudo il quale (quintetto) senza alcuna polemica ha dato la risposta più bella, quella sportiva, vera, leale, sul campo. Carcagnati e palla a centro (Fefè, fatti spiegare cosa vuol dire carcagnati in gergo non solo siciliano ma anche Agrigentino).

Continuando così, Fefè, la bella Agrigento che tu sconoscevi è probabile che diventi il tuo principale incubo, il buio, ciò che non ti fa più dormire la notte. Troppo brutta questa “traversata” verso Agrigento per subire sconfitte sonore una dopo l’altra. E non pensare, Fefè, che una eventuale vostra vittoria avrebbe cambiato qualcosa. Il nero che hai lasciato non potrà essere ripulito da nessuna vittoria, sportiva e non.

Non vorremmo essere nei panni del presidente della Kontatto Bologna. Continuare a tenere uno sponsor di questo calibro sicuramente non fa bene sia agli sforzi del presidente (sol perchè Fefè veste i suoi giocatori) sia per l’intera città di Bologna, la quale, per tantissimi motivi, non ha bisogno di un “portavoce” del genere.

Così perde lei, presidente, perde la città di Bologna, perde lo sport, perdiamo tutti.

Al contrario, noi agrigentini, nutriamo assoluto rispetto per una città come Bologna, così come per Milano, Bolzano, Padova o Caltanissetta. Sappiamo come arrivarci, senza zattere e sappiamo anche riconoscerne i valori. Fa parte della nostra natura, è più forte di noi e di ciò siamo orgogliosi.

Ma davvero, signor presidente, non riesce a trovare un’altra persona che vesta i suoi atleti ma che almeno conosca la città di Agrigento?

Pazienza signor presidente, per stasera è andata così. Noi ci godiamo la vittoria (sul campo) dei nostri gladiatori della Fortitudo AGRIGENTO; lei, ahimè, almeno per stasera, non godrà sicuramente. E ci creda, presidente, di ciò siamo dispiaciuti perchè sappiamo bene che lei mai e poi mai avrebbe immaginato (e voluto) una sconfitta così pesante.

Non solo quella subita sul campo…

7 Risposte per “Fefè Ballandi, ad Agrigento ci voleva pure questa. Dopo la strapazzata sul campo di gioco riesci a vergognarti un po?”

  1. antonio scrive:

    complimenti per l’articolo, ci voleva propio stù beddu scuppuluni

  2. Giuseppe scrive:

    MI stai arricriannu…………Fefe’

  3. Ciccio nobile scrive:

    Un megalomane ricco e sceccu (chiedo scusa o sceccu) a perso la occasione di stare zitto aveva bisogno di pubblicità visto che non lo conoscevano gente senza dignità e morale si deve ricordare che non sono e soldi che danno valore al uomo ma è l, uomo che dà valore ai soldi capito fefe che fa rima con be be nel mondo dello sport questa gente fa male ora ai avuto la tua oretta di visibilità ora poi ritornare di nuovo nel tugurio sugnu giurgintanu e mi navantu Agrigento città del UNESCO fefe connetitti w Agrigento e tutta la Sicilia bya bya fefe

  4. Pippo scrive:

    E quando ci vuole ci vuole caro direttore. Secondo me Ballandi se ne andrà a Bologna con le orecchie che gli sventolano un po’ ..ahah

  5. Giovanna scrive:

    Questa bella è …bravooooo direttore ahah io mi sto scialando

  6. Franco scrive:

    Ancora un altro bellissimo filo di nota. Fefè ma cu tu fici fari? Tornatinni a casa

  7. Mi dispiace che si chiami come un mio zio, persona perbene e di cultura,marinisi, a cui sono molto legato….

    Mi dispiace che sia di Bologna, città che amo e che merita di essere amata….

    Mi rifaccio ad una celebre frase di J.W. Goethe (che l’ignorante Ballandi forse non saprà nemmeno, che la nostra Città la conosceva bene) :
    NIENTE E’ PIU’ TERRIBILE DI UN’IGNORANZA ATTIVA

    Torna a Bologna, noi Giurgintani elegantemente ti ci mandiamo in canotto, ubriacati di Lambrusco, fai una ricerca su Google, così come ho fatto io ,e fai tua (scegli tu da quale parte)uno dei tanti aforismi sull’ignoranza…

    Buone vestizioni.

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