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Droga e sparatoria nell’agrigentino

La primavera è tempo di risveglio della natura e di fioritura. Alcuni giorni addietro i Carabinieri hanno imperversato in territorio di Naro, in contrada “Messer Rinaldo”, dove hanno scoperto, estirpato e sequestrato una piantagione di oppio. Adesso ancora i militari dell’Arma hanno lavorato a Licata, in contrada Casalicchio. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata hanno arrestato in flagranza di reato Danilo Bennici, 23 anni, un bracciante agricolo licatese presunto coltivatore diretto anche di marijuana. Infatti, Bennici risponderà ai magistrati agrigentini di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “marjuana”. Nel fondo agricolo che sarebbe stato coltivato dal 33enne i Carabinieri hanno contato circa 800 piante di “Cannabis indica”, del peso complessivo di 6 quintali, 600 chili, tutte tra i 50 e i 100 centimetri, rigogliosamente fiorite e in ottimo stato di vegetazione. Lo stupefacente sarà al più presto sotto analisi qualitativa e quantitativa. Danilo Bennici è stato trasferito nella casa circondariale “Petrusa” ad Agrigento. E ancora i Carabinieri, insieme ai poliziotti della Squadra Mobile, sono stati impegnati nottetempo anche a Favara, dove, in via Torino, si è scatenata una sparatoria. Da un Fiat Fiorino in marcia, e che poi si è arrestato all’improvviso, sono saltate fuori due persone, che hanno sparato contro altri intercettati a piedi lungo la strada e che avrebbero risposto al fuoco. Soltanto uno sarebbe ferito, Carmelo Nicotra, 35 anni, ed è ricoverato all’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento, dove i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico. E non sarebbe in pericolo di vita. Tra le armi utilizzate vi sarebbero stati anche dei fucili kalashnikov. Carmelo Nicotra verosimilmente sarebbe fuggito dal luogo dell’agguato, e si è recato da solo in ospedale. Infatti, i Carabinieri lo hanno colto già nei pressi del nosocomio. Le indagini sono in corso. E non si trascurano tre precedenti di cronaca sanguinaria: 14 settembre 2016, a Liegi in Belgio, ucciso Mario Jakelich, 28 anni, di Porto Empedocle, e ferito Maurizio Di Stefano, 40 anni, di Favara, poi 26 ottobre 2016, a Favara, ucciso Carmelo Ciffa, 42 anni, di Porto Empedocle, e poi 10 maggio 2017, ancora a Liegi, ucciso Rino Sorce, 50 anni, di Favara.
Fonte teleacras

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