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Esposizione di Arredi e collezioni dei Padri Liguorini di Agrigento

arredi e collezioni dei padri liguorini agrigento Foto Michele Lorgio

arredi e collezioni dei padri liguorini agrigento Foto Michele Lorgio

In quella che è la via sacra del cattolicesimo agrigentino, la via Duomo, ieri pomeriggio un nuovo e interessante spazio espositivo ha visto la luce in città.

La nuova sistemazione degli arredi e delle collezioni d’arte della casa dei Missionari Redentoristi di Agrigento, è stata allestita come una casa-museo presso il complesso monumentale dei Padri Liguorini di Agrigento.

All’esposizione- ” – Tutela e Conservazione- erano presenti Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita di Agrigento, Gabriella Costantino, soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, padre Giuseppe Russo, responsabile della comunità dei Missionari Redentoristi di Agrigento, Gaetano Armao assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto e autorità civili e militari.

La selezione delle tele proposte segue un percorso organizzato per filoni tematici e iconografici, cui è affiancata una raccolta di suppellettili liturgiche della casa dei Padri Liguorini di Agrigento, con manufatti dell’argenteria siciliana che vanno dal XVII al XIX secolo, con una maggiore presenza di argentieri palermitani, in quel tempo molto presenti sul territorio agrigentino.

Un pezzo di particolare pregio è un reliquario in argento e argento dorato, composto da una teca del 1720-21 e da un piede dei primi anni del XIX, contenente il molare di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Testimonianza dell’autenticità della reliqua è asseverata in un ritrovato documento del 1817.

Di notevole valore invece “Ritratto” di Andrea Lucchesi Palli (v. 1755-1768), attribuito a Domenico Provenzani, noto ritrattista e pittore della famiglia Tomasi di Lampedusa, mentre altri dipinti sono versioni settecentesche in chiave siciliana riferibili ai modelli del ciclo iconografico rubensiano e caravaggesco che tanta luce ebbero nel seicento. Non poteva mancare una galleria di ritratti di Padri Redentoristi a cavallo tra il XVIII° e XIX° secolo.

© Foto Michele Lorgio

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