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Elezioni Presidenziali in Francia, al ballottaggio Macron sfiderà Le Pen

Il ballottaggio del 7 Maggio, per la corsa all’Eliseo, vedrà la grande sfida tra il candidato centrista Emmanuel Macron  23,8% contro la candidata dell’estrema destra Marine Le Pen 21, 4% .

Il repubblicano F.Fillon si ferma al 19,9% mentre, per la prima volta nella storia della Repubblica Francese, restano fuori i tradizionali partiti di sinistra J.L. Mélenchon estrema sinistra con 19,6% e il socialista B. Hamon con il 6,3%

Gioia ed entusiasmo nel comitato elettorale di Macron, fondatore del partito En Marche che, in solo anno, è riuscito a portare al ballottaggio. “Oggi si volta pagina nella vita politica francese”, così ha esordito il giovane candidato Macron nella sua prima dichiarazione: “Cari compatrioti, il popolo francese si è espresso. Il Paese attraversa un periodo di crisi profonda segnato dal terrorismo, dalle sofferenze economiche e sociali, dalle urgenze ecologiche  e ha deciso,  andando a votare massicciamente di mettermi in testa al primo turno. Sarò Presidente contro i nazionalismi.”

Si festeggia anche nel quartier generale del Front National della Le Pen che ottiene oltre 7 milioni di voti, risultato mai raggiunto dal partito di estrema destra. “Mi sento addosso l’immensa responsabilità della difesa della nazione francese, la prima tappa verso l’Eliseo è superata. E’ un risultato storico, un atto di fierezza francese, di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro”, così ha iniziato il suo discorso di ringraziamento la Le Pen, mentre i sostenitori le urlavano “On va gagner”, “Vinceremo” sventolando bandiere tricolore e bandiere blu con la scritta ‘Marine Presidente. “ Io vi propongo un’alternanza fondamentale dopo i fallimenti di Hollande, di cui Macron è l’erede. E’ il momento di liberare il popolo francese, dalla folle globalizzazione, dal terrorismo e dall’euro!

Bisognerà conquistare i voti degli elettori dei candidati sconfitti, sebbene il repubblicano Fillon nel suo discorso ha palesemente indirizzato i suoi elettori verso il candidato Macron, dichiarando che bisogna restare uniti e determinati e che l’astensione non è auspicabile quando c’è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza ed intolleranza.

Benoit Hamon, ha riconosciuto la sconfitta, invitando subito a “votare per Emmanuel Macron, anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta”, ha detto. “Ho fallito nell’evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi”

Nessuna indicazione di voto per il secondo turno del 7 maggio dal candidato della sinistra alternativa, Mélenchon “Ognuno di noi sa, secondo coscienza, qual è il suo dovere”. Il programma politico di Mélenchon mostra diversi punti in comune con la Le Pen, lotta al terrorismo, uscita dall’Euro e dalla Nato, ritrattazione di tutti i Trattati Europei, protezionismo e tasse più basse.

Tra entusiasmi e gioie , adesso la sfida si giocherà fino all’ultimo voto per la conquista dell’Eliseo.

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