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Elezioni 2018, alla chiusura delle urne: i primi exit poll. Il primo partito è il Movimento 5 Stelle. Tutti i risultati in diretta

Le previsioni voto per le Elezioni Politiche del 4 marzo 2018. Seguite con noi i risultati in diretta, ma ancor prima, i dati sull’affluenza e i primi exit poll

 

09:00 i grafici

 

06.57 – WALL STREET JOURNAL: La crescita dei populisti lascia l’Italia senza un chiaro vincitore; e le elezioni probabilmente inaugurano un periodo prolungato di instabilità politica e tensione nella terza economia della zona euro. I partiti populisti hanno dato una dimostrazione di forza conquistando circa la metà dei voti espressi, il che dimostra la profondità della rabbia degli italiani per la direzione del Paese e la perdurante influenza dei partiti populisti e di destra nella politica europea.

06.38 — Quando ormai lo spoglio delle schede elettorali ha superato abbondantemente il 50%, il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito alle elezioni politiche con il 31% dei consensi, mentre il centrodestra è la prima coalizione con il 37%. La coalizione di centrosinistra, invece, fa registrare un 24%, con il Pd però che si tiene sotto la soglia del 20% sia alla Camera che al Senato. Alla Camera, dove lo scrutinio ha raggiunto il 55%, il centrodestra segna un 36,91% con la Lega primo partito della coalizione (18,58%), seguito da Forza Italia (13,48%), FdI (4,26%) e Noi con l’Italia-Udc (1,22%). M5S è al 31,12%, mentre il centrosinistra è al 24,23% (Pd 19,73%, +Europa 2,77%, Italia Europa Insieme 0,57%, Svp 0,54% e Civica Popolare 0,47%). LeU 3,55%. Al Senato, dove lo spoglio ha raggiunto il 73%, centrodestra al 37,47% (Lega 18,42%, Fi 14,17%, FdI 4,24%, Noi con l’Italia-Udc 1,17%), M5S al 31,23%, centrosinistra al 23,85% (Pd 19,78%, +Europa 2,47%, Italia Europa Insieme 0,54%, Svp e Civica Popolare 0,49%). LeU è al 3,36%

05.55 — Quando sono state scrutinate oltre 41mila sezioni su 61.401 al Senato il centrodestra comanda con il 37,39%, seguito dal M5S al 31.3%. Il centrosinistra è fermo sotto al 24% (23,85%) con il Pd al 19.

05.17 – 

05.02 — Le proiezioni delle coalizioni della Camera, su una copertura campione del 46%, danno il centrodestra al 36%, il M5s al 32,9%, il centrosinistra al 23%

04.43 — Ultima proiezione alla Camera. Cinque Stelle 32.9%, Pd 18.7%, Lega 17.2%, Forza Italia 13.4%, Fratelli d’Italia 4.2%, Liberi e Uguali 3.7%. Seggi: Cinque Stelle 230-240, Lega 115-123, Pd 104-110. Forza Italia 99-105, Fratelli d’Italia 24-32, Liberi e Uguali 11-19.

04.11 — L’ultima proiezione del Senato per la attribuzione dei seggi. Centro Destra 128-140 seggi (Forza Italia 46-52, Lega 58-60, Fratelli d’Italia 19-25), Centro Sinistra 47-55, Cinque Stelle 109-119, Liberi e Uguali 7-11. La maggioranza è fissata a 158 seggi al Senato.

01.52 — M5S al 32,5%,Pd al 19,2% e Lega al 16,2%(in crescita rispetto alla terza proiezione). E’ questa la quarta proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai per il Senato: la copertura del campione è del 32%, margine di errore del 2,8%. Fi sarebbe al 14%, Fdi al 4,1, LeU al 3,5. +Europa è al 2,3, Nci all’1,2%. Lorenzin e Insieme allo 0,6%. Svp allo 0,4%, altre liste al 5,4%.

01.50 — «Quello non è un collegio: è un territorio di disperati che danno i voti a un personaggetto, a uno che non sa neanche guidare». Così Vittorio Sgarbi, candidato nel collegio ad Acerra, ai microfoni di Porta a Porta su Rai1 commenta la vittoria di Luigi Di Maio a Pomigliano.

01.22 — Le proiezioni delle Coalizioni. Centro Destra 35.6%, Cinque Stelle 32.5%, Centro Sinistra 23%, Liberi e Uguali 3.5%.
 
01.18 — Terza proiezione. Cinque Stelle al 32.5%, Pd 19%, Lega 15.8%, Forza Italia al 14.5%, Liberi e Uguali 4.1%.
 
00.53 — Nuova proiezione sulla Rai. Centro destra sta al 36&, 5 Stelle al 32%, il Centro Sinistra al 23.4%, Liberi e Uguali 3.5%.
 
00.31 — Movimento 5 Stelle 31.8%, Pd 19.6%, Lega 15.9%, Forza Italia 14.2%, Fratelli d’Italia 4.4%. Centro Destra al 36%, Cinque 5 Stelle al 31.8% e Centro sinistra sotto il 25%. Queste le proiezioni al Senato.
 
00.27 — Di Battista: “Tutti adesso dovranno fare i conti con i 5 Stelle. Con i nostri criteri e con le nostre regole”.
 
00.25 — La distribuzione dei seggi conseguente agli exit poll diffusi dalle varie reti tv non consentirebbe ad alcuna coalizione o partito di raggiungere la maggioranza assoluta. In base ai dati elaborati da Quorum per Agi, il centrodestra otterrebbe 257 seggi alla Camera e 123 al Senato, M5s 204 alla Camera e 102 al Senato, il centrosinistra, rispettivamente, 138 e 74, Leu 19 e 10.

00.11 — È nettamente il MoVimento 5 Stelle il primo partito secondo la prima proiezione di Swg per La7 al Senato, con il 33,1%. Come coalizione a primeggiare è il centrodestra, con questi risultati: Lega 17,3%, Forza Italia 14,1%, Fratelli d’Italia 4,2%, Noi con l’Italia-Udc 1%. Questo il risultato nel centrosinistra: Pd 18,7%, +Europa 2,6%, Civica Popolare 0,5%, Insieme 0,8%. Liberi e Uguali è al 3,3%.

00.05 — Proiezioni a La 7: Movimento 5 Stelle 33%, Pd 18%, Lega 17%, Fi 14.

23.57 — Il Wall Street Journal ritiene che il risultato – in base agli exit poll- delle elezioni italiane confermi il timore del «probabile inizio di un prolungato periodo di instabilità politica e tensione nella terza economia dell’Eurozona» considerato «che dal voto non emerge un vincitore assoluto».

23.48 — Questi sono gli Exit Poll dei seggi alla Camera. Centro Destra 225/265 seggi. Cinque Stelle 195-235 seggi. Centro Sinistra 115/155

23.41 — Secondo l’intention poll realizzato da Tecnè per Mediaset, al Movimento 5 Stelle vanno alla Camera tra i 124 e i 134 deputati; al Pd tra i 77 e gli 87; a Forza Italia tra i 56 e i 66 ed anche alla Lega tra 56 e 66. A Leu tra 14 e 20, a Fratelli d’Italia vanno tra i 19 e i 25 seggi, a +Europa tra i 9 e i 15. Altri tra 1 e 3. 

23.40 — Si arresta l’ affluenza alle urne al 74%

23.37 — «Se fossero confermati questi #exitpoll, il #centrodestra risulterebbe la prima #coalizione. A questo punto spetterebbe a noi sbrogliare la matassa». Così in un tweet Maurizio Gasparri, candidato di Forza Italia al Senato.

23.15 — Secondo gli exit poll del Consorzio Opinio per la Rai, il M5S è il primo partito con una forbice tra il 29 e il 32%. Seguono: Pd 20,5-23,5%; Forza Italia 13-16%; Lega 13-16%; Fdi 4-6%; LeU 3-5%; +Europa 2,5-4,5%; Noi con l’Italia 1-3%. Infine rischiano di non passare la soglia del 3%, Civica Popolare, Insieme, Svp e le altre che sono date allo 0,0-2%.
 
23.14 — È il Movimento 5 Stelle il primo partito secondo gli Instant Poll di Swg per La7, con un risultato tra il 28,8 e il 30,8%. Come coalizione a primeggiare è il centrodestra, con questi risultati: Forza Italia 13,5-15,5%, Lega 12,3-14,3%, Fratelli d’Italia 4.4-5,4%, Noi con l’Italia-Udc 1,8-2,4%. Questo il risultato nel centrosinistra: Pd 21-23%, +Europa 2,8-3,4%, Civica Popolare 0,4-1%, Insieme 0,5-1,1%. Liberi e Uguali è tra 5,2 e 6,2%. Il campione dell’instant poll è di 5000 elettori.

 

23.00 –  Movimento cinque stelle primo partito, centrodestra avanti e Pd in calo. E’ quanto emerge dai primi exit poll diffusi da Opinio per la Rai. Questii primi dati. Nel centrodestra Forza Italia 12,5-15,5%; Lega: 12,5-15,5%; FdI 3,5-5,5%; Noi per l’Italia 1-3%. Totale 33-36%. Nel centro sinistra Pd: 20-23%; +Europa 2-4%; Insieme 0-2%; Civica Popolare 0-2%. Centrosinistra: 25,5-28,5% Movimento cinque stelle: 29,5-32,5%. LeU 3-5%. Secondo l’intention poll realizzato da Tecnè per Mediaset, al proporzionale per la Camera l’M5S è il primo partito al 29-33%. Il Pd è al 17,5-21,5%, FI al 12-16%, Lega al 12-16%, Leu al 3-5%, Fratelli d’Italia al 4-6%, Noi con l’Italia al 0,5-2,5%, +Europa al 2-4% e altri al 7-9%.”Gli exit polls si sono dimostrati nella storia molto elastici ma se questo è il risultato finale la cosa chiara per il Pd è un dato negativo, noi passeremmo all’ opposizione“. Così il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato a Porta a Porta.”C’è una sana competizione interna con Lega e Fi che competono per il primo posto. Io ho cautela sugli exit poll, la coalizione di centrodestra arriva comunque prima rispetti agli altri competitor”. Lo afferma Paolo Romani, capogruppo di Fi al Senato a Porta a Porta.

19.00 – L’affluenza alle urne ad Agrigento è stata del 11,75%

17.00 – Su l’affluenza alle urne. “Le code registrate in queste ore, in molte città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando anti frode – scrive il Campidoglio in una nota -. Pertanto, rinnovando l’invito ai cittadini all’esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura

13.00 – L’affluenza alle urne nei 7.958 Comuni italiani è stata del 19,38%

12.00 –  Affluenza al 19,02%, in aumento.

Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,02% degli aventi diritto, quando i dati sono circa alla metà (relativi a 4.317 comuni su 7.958). Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, alla stessa ora si era recato alle urne il 14,94% degli elettori per la Camera.

07.00 – L’ITALIA AL VOTO. Inizia oggi la lunga giornata elettorale dell’Italia. Sono 46 milioni i cittadini chiamati al voto. I seggi saranno aperti dalle 7 sino alle 23.00.

 

Quest’anno, il dato su l’affluenza sarà particolarmente importante perché per la prima volta nella storia della Repubblica gli italiani al voto potrebbero scendere sotto la percentuale del 70%. Un dato «psicologico», ma anche politico, perché certificherà l’allargamento della frattura tra gli italiani e la politica e sarà un giudizio inappellabile sulla qualità della campagna elettorale appena conclusa.

 

http://elezioni.interno.gov.it/camera/votanti/20180304/votantiCI19001

Alla chiusura delle urne: l’affluenza ad Agrigento

ore 23

Ore 01.30

1 Risposta per “Elezioni 2018, alla chiusura delle urne: i primi exit poll. Il primo partito è il Movimento 5 Stelle. Tutti i risultati in diretta”

  1. rafa ha detto:

    mario : Gli americani usano parole come opera, melodramma, orchestra, director, tenor ecc. perché nella musica classica sono venuti dopo di noi. Noi usiamo lessico inglese perché oggi sono più forti e creativi loro. Anni fa prendevamo dal francese perché quella era la cultura vincente. Il problema linguistico è secondario: chi primeggia impone il lessico.

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