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Elezioni 2018: tutti gli asfaltati all’uninominale salvati dal proporzionale

La legge elettorale è stata creata ad hoc per assicurare un salvagente ai candidati in caso di naufragio.  Con il Rosatellum bis, infatti, i partiti politici hanno potuto candidare i propri “fedelissimi” sia nei collegi uninominali che in quelli  proporzionali. Mentre con l’uninominale ha vinto il candidato con più preferenze, nei collegi  plurinominali del proporzionale, invece, i voti sono stati ripartiti in base alla quantità di voti ottenuti dalle liste. Quindi, chi è risultato nettamente sconfitto nel maggioritario è stato ripescato con il proporzionale .

Ritorneranno in Parlamento:

Laura Boldrini (Leu) a Milano si è piazzata quarta all’uninominale;

Roberta Pinotti (Pd) è stata sconfitta a Genova;

Dario Franceschini(Pd) ha perso nella sua Ferrara;

Pietro Grasso (Leu) è stato trafitto nella sua Palermo, dove è arrivato addirittura quarto.

Gianluigi Paragone (M5S) Il giornalista è stato battuto a Varese;

Marco Minniti (Pd)  ministro dell’Interno è stato battuto a Pesaro;

Matteo Orfini (Pd) ha perso a Roma nel suo quartiere;

Pier Luigi Bersani (Leu) è stato sconfitto a Verona;

Debora Serracchiani (Pd) ha perso a Trieste;

Sandra Lonardo Mastella(FI)  è stata sconfitta nella sua Ceppaloni;

Maurizio Martina (vicesegretario Pd)sconfitto a Milano;

Michaela Biancofiore (FI) battuta a Bolzano;

Piero De Luca (Pd), figlio di Vincenzo presidente della Regione Campania, è stato battuto nella sua Salerno;

Claudio Borghi(Lega) economista sconfitto a Siena;

Alberto Bagnai(Lega)economista sconfitto a Firenze;

Andrea Orlando Pd, ministro della Giustizia  perde a Parma;

Valeria Fedeli (Pd), ministro all’Istruzione, è stata sconfitta a Pisa

Lucia Annibali (Pd), l’avvocatessa colpita con l’acido, era stata sconfitta  a Parma,

Gregorio De Falco (M5S), capitano della Marina Militare è stato sconfitto a Livorno;

Vittorio Sgarbi (FI), è stato sconfitto ad Acerra.

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