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“Discount”, altri particolari investigativi su Burgio

Emergono altri particolari nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Discount” della Guardia di Finanza e della Procura di Agrigento che ha provocato l’ arresto, per bancarotta fraudolenta, dell’ imprenditore agrigentino, Giuseppe Burgio. Secondo investigatori e inquirenti, Burgio avrebbe distratto da una delle 4 società fallite oggetto dell’ inchiesta, la Gestal, ingenti somme di denaro, e i soldi sono stati utilizzati anche per costruire una imbarcazione di lusso, uno yatch di 34 metri, acquistato da una società francese e poi concesso in leasing a Burgio per interesse personale. Ancora secondo i magistrati Luigi Patronaggio e Brunella Sardoni, “è stata riscontrata una gestione scellerata delle società fallite, finalizzata unicamente a distrarre denaro che è finito nelle tasche di Burgio e che ha comportato un arricchimento personale. E anche le banche talora hanno offerto un contributo negativo alla bancarotta. Infatti, per almeno 7 mesi sono stati sospesi degli addebiti di somme per complessivi quasi 9 milioni di euro. Dunque, gli assegni sono stati emessi e pagati dalla banca, anche in assenza di disponibilità sul conto corrente, e poi addebitati solo 7 mesi dopo. Tale condotta ha costituito un finanziamento ingente ed anomalo con cui l’indagato Burgio ha sostenuto le sue imprese. Vi è stata l’esigenza cautelare del carcere, perché ricorre un pericolo di inquinamento probatorio e di ulteriore aggravamento di tale situazione”. E all’ atto dell’ arresto, Giuseppe Burgio, rivolgendosi ai Finanzieri, ha dichiarato : “Sono un collaboratore di giustizia che ha fatto arrestare i mafiosi. Se mi portate in carcere, mi ammazzano”.

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1 Risposta per ““Discount”, altri particolari investigativi su Burgio”

  1. Ghino di tacco scrive:

    Si dovrebbe indagare perché questo signore godeva di corsie preferenziali in banca, una in particolare, già in odor di mafia come risulta da notizie televisive e giornalistiche a livello nazionale, e si pavoneggiava con scorta e altri benefit. Tutto questo in virtù’ di una sua presunta collaborazione. Presunta , perché coloro che sono stati accusati sono stati assolti . Forse il grande Sciascia se fosse stato vivo ne avrebbe tratto spunto per uno dei suoi magistrali articoli.

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