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Differenziata, premiati i Comuni Virtuosi In provincia “vincono” i piccoli centri

Differenziata, premiati i Comuni Virtuosi
In provincia “vincono” i piccoli centri
Annamaria Martorana
“Grandi passi in avanti per i piccoli comuni, mentre arrancano quelli più grandi, capoluogo in testa”.
E’ stato questo, in sintesi, il pensiero espresso da Salvo Cocina, dirigente della sezione speciale per la raccolta differenziata del Dipartimento regionale rifiuti, che ha premiato gli amministratori dei comuni più virtuosi della Sicilia, impegnati nella raccolta differenziata porta a porta. La cerimonia, svoltasi stamattina alle Ciminiere di Catania, ha visto la presenza di 74 comuni, alcuni dei quali della provincia di Agrigento, dove la raccolta differenziata ha superato il livello del 50 per cento, reso possibile grazie alla raccolta porta a porta, alla sensibilità degli amministratori ed ad un cambio, al momento non ancora completo del tutto, della cultura dei cittadini.
Tra i comuni premiati, Realmonte, Siculiana e Grotte, dove il servizio di differenziata è curato dall’impresa agrigentina Iseda, e poi Comitini dove opera l’altra azienda agrigentina, la Sea e via via tanti altri centri dove è in salita la percentuale di differenziata che si riesce ad ottenere diminuendo considerevolmente il conferimento in discarica. Tra i comuni premiati oggi anche Santa Margherita Belice, Montallegro, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Calamonaci, Menfi, Santo Stefano di Quisquina e Lucca Sicula.
Arrancano invece città come Agrigento, Licata, Sciacca e Canicattì, dove la differenziata è ancora nettamente al di sotto dei livelli richiesti.   “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto da Realmonte – ha commentato l’assessore all’Ecologia Emanuele Fiorica – anche perchè da noi, la raccolta differenziata che vede l’Iseda in prima fila nel servizio, è partita solo da pochissimi mesi. Abbiamo ottenuto il riconoscimento per avere superato il 50 per cento nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ma al momento, siamo già sopra la soglia del 73 per cento”.
Questa mattina, sono stati premiati i 23 Comuni che nell’ultimo trimestre 2016 hanno superato il 65 per cento (il più grosso è Belpasso) e i 51 che invece si sono portati oltre il 50 per cento (un elenco che include centri molto popolosi, fra i quali Marsala, Gela, Misterbianco e Alcamo). Menzioni speciali anche ai 31 centri che hanno superato almeno per un mese il 50 per cento tra cui, appunto Realmonte, Comitini, Siculiana, Montallegro e Grotte. Numerose le curiosità che vengono fuori dai dati: ad esempio c’è un Comune, Campofiorito, che supera addirittura il 90 per cento di media.
L’ufficio speciale per la Raccolta differenziata, ha dunque tirato le somme della raccolta differenziata nell’ultimo trimestre 2016, divulgando i primi dati ufficiali dopo l’accelerazione impressa dal presidente della Regione Crocetta e dall’assessore Contrafatto. In buona sostanza, il quadro complessivo appare in netto miglioramento, con una media del 20,4 per cento registrata fra ottobre e dicembre contro il 12,8 fotografato dal ministero dell’Ambiente a fine 2015, ma il risultato rimane deludente soprattutto per il poco contributo dei comuni più grossi.

Differenziata, premiati i Comuni VirtuosiIn provincia “vincono” i piccoli centri
Annamaria Martorana

“Grandi passi in avanti per i piccoli comuni, mentre arrancano quelli più grandi, capoluogo in testa”.E’ stato questo, in sintesi, il pensiero espresso da Salvo Cocina, dirigente della sezione speciale per la raccolta differenziata del Dipartimento regionale rifiuti, che ha premiato gli amministratori dei comuni più virtuosi della Sicilia, impegnati nella raccolta differenziata porta a porta. La cerimonia, svoltasi stamattina alle Ciminiere di Catania, ha visto la presenza di 74 comuni, alcuni dei quali della provincia di Agrigento, dove la raccolta differenziata ha superato il livello del 50 per cento, reso possibile grazie alla raccolta porta a porta, alla sensibilità degli amministratori ed ad un cambio, al momento non ancora completo del tutto, della cultura dei cittadini.Tra i comuni premiati, Realmonte, Siculiana e Grotte, dove il servizio di differenziata è curato dall’impresa agrigentina Iseda, e poi Comitini dove opera l’altra azienda agrigentina, la Sea e via via tanti altri centri dove è in salita la percentuale di differenziata che si riesce ad ottenere diminuendo considerevolmente il conferimento in discarica. Tra i comuni premiati oggi anche Santa Margherita Belice, Montallegro, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Calamonaci, Menfi, Santo Stefano di Quisquina e Lucca Sicula. Arrancano invece città come Agrigento, Licata, Sciacca e Canicattì, dove la differenziata è ancora nettamente al di sotto dei livelli richiesti.   “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto da Realmonte – ha commentato l’assessore all’Ecologia Emanuele Fiorica – anche perchè da noi, la raccolta differenziata che vede l’Iseda in prima fila nel servizio, è partita solo da pochissimi mesi. Abbiamo ottenuto il riconoscimento per avere superato il 50 per cento nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ma al momento, siamo già sopra la soglia del 73 per cento”.Questa mattina, sono stati premiati i 23 Comuni che nell’ultimo trimestre 2016 hanno superato il 65 per cento (il più grosso è Belpasso) e i 51 che invece si sono portati oltre il 50 per cento (un elenco che include centri molto popolosi, fra i quali Marsala, Gela, Misterbianco e Alcamo). Menzioni speciali anche ai 31 centri che hanno superato almeno per un mese il 50 per cento tra cui, appunto Realmonte, Comitini, Siculiana, Montallegro e Grotte. Numerose le curiosità che vengono fuori dai dati: ad esempio c’è un Comune, Campofiorito, che supera addirittura il 90 per cento di media.L’ufficio speciale per la Raccolta differenziata, ha dunque tirato le somme della raccolta differenziata nell’ultimo trimestre 2016, divulgando i primi dati ufficiali dopo l’accelerazione impressa dal presidente della Regione Crocetta e dall’assessore Contrafatto. In buona sostanza, il quadro complessivo appare in netto miglioramento, con una media del 20,4 per cento registrata fra ottobre e dicembre contro il 12,8 fotografato dal ministero dell’Ambiente a fine 2015, ma il risultato rimane deludente soprattutto per il poco contributo dei comuni più grossi.

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