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“Demolizioni”. Forse qualcuno aveva capito prima degli altri?

Sul tema “Demolizioni e Riordino delle Coste” comincia a prendere piede la reale possibilità che la Regione approvi una moratoria, ovvero una sospensione degli abbattimenti, in attesa di discutere un provvedimento di sanatoria o similari dei manufatti abusivi. Da parte di chi, come me, sostiene che la legge si adegua ai tempi può solo essere accolta con favore. Lascia un pò perplessi che ciò avvenga solo a ridosso della campagna elettorale per le Regionali e ad a seguito della concreta possibilità che le demolizioni possono interessare tutto il territorio regionale. Non mi interessa, tuttavia, fare polemica quanto, invece, evitare che un’altra ingiustizia venga perpetrata: a Licata il 24 Aprile non possono e non devono ricominciare le attività di abbattimento, soprattutto se derivanti a seguito di provvedimenti amministrativi e non di sentenze passate in giudicato! Non si può continuare a sbagliare quando la volontà politica è di giungere ad una sanatoria! Per questo farò tutto il possibile perché la maggioranza dei consiglieri comunali, soprattutto quelli che oggi costituiscono l’opposizione in Consiglio Comunale, compiano gli atti necessari a tentare di fermare le ruspe, per quello che si potrà e per quanto nei loro poteri, evitando un’ulteriore danno a diverse famiglie.
Desidero concludere questo comunicato riportando il mio appello del 5 Ottobre 2016 che, oggi, appare quasi come una “predizione”…Rimane il dubbio su come sarebbero cambiate le cose se qualcuno nei piani alti avesse ascoltato per tempo le grida lanciate dalla Città di Licata, che chiedevano, perseguendo la strada legalitaria, una modifica legislativa.
Di seguito, ad onore del vero, le mie dichiarazioni fatte in tempi non sospetti: – “Un punto è certo: non si potrà demolire mezza Sicilia perché tecnicamente ed economicamente è impossibile. Non importa chi vince lo show mediatico. C’era una soluzione, nel rispetto della legalità, l’emendamento Fazio che nessuno ha colto anzi taluni hanno persino avversato con dichiarazioni e nei fatti. Questa diventerà la più grande ingiustizia perché demoliranno poche case e si fermeranno. Occorre la soluzione”.
Speriamo che non sia solo uno spostare avanti nel tempo, per poco tempo, il problema ma ci sia la reale volontà di trovare una soluzione definitiva.
Carmelo Pullara

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