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Declassamento servizio 118 dell’ospedale di Canicattì. Revoca del provvedimento regionale.

Il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri ha espresso la sua piena soddisfazione appena appresa la notizia che il servizio di ambulanza 118, dell’ospedale di Canicattì “Barone Lombardo”, non è stato declassato a mezzo di di soccorso di base.

<<Una bella notizia – ha commentato subito il primo cittadino di Delia, tra i primi a muoversi per far cambiare la decisione dell’assessorato regionale di declassare il servizio di ambulanza dell’ospedale di Canicattì>>.

In quella circostanza il primo cittadino di Delia, scrisse al sindaco di Canicattì per invitarlo a <<convocare un incontro urgente dei sindaci di Naro, Campobello di Licata, Ravanusa, Camastra, Castrofilippo, Racalmuto, Grotte e Delia, più direttamente interessati, per affrontare la problematica in atto e contrastare, con azioni idonee, quella che appare – scriveva Gianfilippo Bancheri – una scelta inconcepibile e incivile sotto il profilo sanitario>>.

<<Con la revoca del provvedimento da parte dell’assessore regionale – ha commentato con soddisfazione il sindaco di Delia – si chiude finalmente per noi, sindaci, amministratori, presidenti dei consigli e consiglieri dei comuni dell’interland canicattinese e per i cittadini/utenti un periodo di apprensione e di sconforto>>.

Il sindaco di Delia, ricorda che l’ospedale di Canicattì “Barone Lombardo”, <<serve un bacino di circa cento mila abitanti e ogni anno sono più di mille gli interventi effettuati dalle ambulanze canicattinesi. Centinaia le vite salvate. Tutto ciò – aggiunge Bancheri – perché le ambulanze operano con la classificazione MSA e cioè come mezzi di soccorso che hanno a bordo oltre l’autista soccorritore e le attrezzature mediche idonee anche un medico rianimatore e un infermiere d’area critica>>.

<<Centinaia le vite salvate – ha ricordato Bancheri. Tutto ciò è stato possibile perché le nostre ambulanze operano con la classificazione MSA e cioè come mezzi di soccorso che hanno a bordo oltre l’autista soccorritore e le attrezzature mediche idonee anche un medico rianimatore e un infermiere d’area critica>>.

Il sindaco ha infine ringraziato l’onorevole Enzo Fontana <<per la disponibilità e l’interessamento dimostrati tesi a ridare all’ospedale “Barone Lombardo” il servizio di ambulanze medicalizzate>>.

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