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Da anni abusava della bimba figlia della convivente, fermato

Avrebbe abusato per anni la figlia minorenne della convivente.
In manette un 44enne di Ragusa, pluripregiudicato, arrestato dalla Squadra mobile per violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne. La giovane vittima ha confermato gli abusi e il pedofilo ha confessato.
Fondamentali le immagini di un impianto di videosorveglianza privata consegnati da un cittadino. Mesi fa l’uomo aveva installato delle telecamere per controllare la casa di campagna. La scorsa settimana, notando che alcuni oggetti del cortile erano stati spostati, ha iniziato a esaminare le immagini per cercare di capire chi fosse il responsabile. Guardando il video si è insospettito per la presenza di un uomo e di una adolescente, entrambi inquadrati dalle telecamere.
“Seppur non avesse subito alcun furto ed avendo appreso che il cortile di casa fosse stato utilizzato solo come luogo dove nascondersi per consumare atti sessuali, l’onesto cittadino, con grande acume, avvisava la Squadra mobile che immediatamente andava ad analizzare le immagini”, spiegano in un comunicato dalla questura. Il 44enne, noto pluripregiudicato della zona, è stato riconosciuto dagli investigatori, e la Polizia ha concordato un rapido intervento con il pubblico ministero Marco Rota per porre fine agli abusi subiti dalla piccola.
“Un team di investigatori specializzato della Sezione reati contro i minori ha ascoltato la ragazzina che con grande coraggio e nonostante la fisiologica paura, ha raccontato tutto alle poliziotte ed alla psicologa, indispensabile per reati di questa tipologia – spiega la Questura – Un altro team di investigatori ha individuato il criminale conducendolo presso gli uffici della Squadra Mobile dove, nonostante una prima reticenza, ha ammesso quanto accaduto e i precedenti abusi da lui commessi negli anni ai danni della figlia della donna con la quale conviveva”.
La madre della piccola, nonché compagna da anni dell’uomo, era ignara di quanto il criminale commetteva in sua assenza. Presa dallo sconforto e colta da malore, la donna ha sporto querela per i reati non procedibili d’ufficio, avvisando anche il padre della bambina che ha già avanzato le stesse richieste.
Dal racconto della piccola, confermato anche dal pedofilo, è emerso come il 44enne minacciasse di far del male a lei ed alla madre.
Quanto al video consegnato dal cittadino alla polizia, non era la prima volta il pluripregiudicato portava la minore in zone di campagna, casolari abbandonati o case disabitate, così da non essere visti da chi avrebbe potuto informare la Polizia di stato.
L’uomo si trova ora in carcere, detenuto in un reparto speciale dedicato ai sex offender in attesa del giudizio.
Il Giudice per le indagini preliminari ha già espletato l’udienza di convalida ed ha applicato la misura cautelare più grave, ovvero quella la detenzione in carcere.

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