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Crollo Petrulla,due indagati

Tra Ravanusa e Licata, lungo la strada statale 626, il 7 luglio del 2014 è crollato il viadotto cosiddetto “Petrulla”. Secondo i primi sommari rilievi, non avrebbe più retto una trave in cemento armato che sostiene l’impalcato di una delle 12 campate del ponte di 492 metri. Indaga la Procura di Agrigento, alla ricerca delle cause del cedimento. L’ inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore, Carlo Cinque. E adesso è stato notificato un avviso di garanzia all’ingegnere Angelo Cammarata e al dottor Stefano Orlando. La costruzione del viadotto Petrulla, ad opera dell’impresa “Fratelli Costanzo SpA” di Misterbianco in provincia di Catania, risale ai primi anni 80. All’epoca l’ingegnere Cammarata è stato il progettista del viadotto, e il dottor Orlando il Direttore dei lavori. Angelo Cammarata è difeso dall’avvocato Gerlando Vella, e ha già chiesto alla Procura agrigentina di essere interrogato per difendersi dalle contestazioni. Inoltre, l’avvocato Vella è a lavoro su una memoria difensiva destinata al sostituto indagante, Carlo Cinque. L’ingegnere Angelo Cammarata è originario di Caltanissetta ma è da sempre residente a Catania. Oggi ha 87 anni, e dal 1979 ha prestato servizio nell’Ufficio Speciale per la Grande Viabilità in Sicilia, come ingegnere capo fino al 1986 e poi come primo dirigente tecnico fino al 1990. Il magistrato Carlo Cinque è stato spesso sul luogo di quanto accaduto insieme ai professori Rosario Colombrita ed Antonio Badalà, dell’Università degli Studi di Catania, consulenti della Procura, e ai tecnici e dirigenti dell’ Anas. L’ipotesi di reato è stata ed è disastro colposo, prima contro ignoti e poi non più ignoti.

fonte teleacras

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