| | letto 84 volte |

Criminal drinks altri arresti

Lo scorso 4 luglio 2016, nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Criminal Drinks”, la Procura della Repubblica di Agrigento e la Guardia di Finanza hanno sgominato una presunta organizzazione criminale, transnazionale, che avrebbe istituito e poi gestito fittizi depositi fiscali di prodotti alcolici. Su tutto il territorio nazionale gli indagati complessivamente sono 45, e, tra i 45, 16 sono stati arrestati per il reato di associazione per delinquere e falsità in atti pubblici. Le indagini ruotano intorno alla concessione, nel settembre 2014, di una licenza per l’attivazione di un deposito fiscale di prodotti alcolici a Favara a favore di un cittadino belga. Ebbene, in poco tempo, il volume degli alcolici gestiti sulla carta dal deposito è risultato superiore in modo incompatibile rispetto a quanto materialmente lo stesso deposito avrebbe potuto contenere, anche perché, dopo il deposito del prodotto non è risultata la successiva cessione. Dunque, tramite un sistema di controllo comunitario, è stato accertato che le spedizioni di prodotti sono risultate inviate ma non giunte a destinazione al deposito. Di conseguenza sono stati accertati migliaia di falsi trasporti di prodotti alcolici in diversi depositi fiscali fittizi italiani, creando così ingenti sacche di evasione fiscale. Infatti, l’accisa sarebbe stata evasa per 55 milioni di euro, e l’ Iva per 13 milioni di euro, oltre a tutte le imposte dirette. Ebbene, adesso sono state arrestate altre 4 persone, ex irreperibili. Si tratta di Pierpaolo Palmisano, 43 anni, di Putignano e residente a Locorotondo, in provincia di Bari. Poi, Pierino Del Maestro, 70 anni, di Cassino in provincia di Frosinone. E poi Nicola Zocchi, 45 anni, e Simone Monfrecola, di 36 anni, appena rientrati in Italia dal traforo del Monte Bianco.

20161119-105604.jpg

Commenti chiusi