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Cricca di Lampedusa, condanne per Gabriele, Giancone e De Rubeis: confermata l’associazione per delinquere

Il presidente del collegio di giudici Giuseppe Miceli è uscito dalla camera di consiglio, insieme ai magistrati Enzo Ricotta e Rosanna Croce, e ha letto il dispositivo interamente d’un fiato: confermato il pilastro accusatorio portato avanti dal procuratore aggiunto Salvatore Vella: la Cricca di Lampedusa è un’associazione a delinquere. 

 

8 anni e 10 mesi all’ingegnere Giuseppe Gabriele, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Lampedusa; 7 anni e 9 mesi per l’architetto e consulente Gioacchino Giancone4 anni e 1 mese all’ex sindaco Bernardino De Rubeis, che ha assistito da dietro la cella di sicurezza alla lettura del dispositivo in seguito ad una condanna definitiva che sta già scontando; 1 anno e 2 mesi di reclusione per Giovanni Sorrentino mentre per Leonardo Pellegrini è arrivata la condanna a 2 anni di reclusione. 

 

Non doversi procedere, invece, per estinzione del reato nei confronti di Alberto La Carrubba, Francesco Salamone, Marco Vincenzo, Calogero La Rocca, Francesco Cucina, Marco Fogliani, Antonio Arnone, Calogero Pullara, Franco Algeri, Carmelo D’Agostino, Pietro Gelo.

Interdetti dai pubblici uffici per la durata della condanna Giuseppe Gabriele e Gioacchino Giancone. Cinque anni di interdizione per l’ex sindaco De Rubeis.

50 mila euro, infine, il risarcimento immediatamente esecutivo che Gabriele, De Rubeis, Giancone, Sorrentino e Pellegrini dovranno versare al Comune di Lampedusa, a Caterina Busetta e Legambiente costituitesi parte civile.

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