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Corso paziente stomizzato

Si è svolto mercoledì scorso al Castello Chiaramonte di Favara il corso su “La
Gestione del paziente stomizzato”. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana
Stomizzati – Sicilia, ha visto la partecipazione di medici, infermieri, piscologici e
pazienti. Il corso, moderato dal Direttore dell’Unità Operativa Complessa di
Chirurgia generale dell’ospedale San Giovani di Dio di Agrigento, dott. Carmelo
Sciumè , ha centrato l'obiettivo di formare sanitari con conoscenze scientifiche e
tecniche per svolgere assistenza e riabilitazione a pazienti ileo-colo- urostomizzati e/o
incontinenti con l’obiettivo di riconoscere i bisogni del paziente, essere in grado di
gestire problematiche relazionali, educative e riabilitative nelle fasi pre-intra- post
operatorie e ambulatoriali del paziente e, infine, svolgere le attività all’interno di
un’equipe multidisciplinare. Particolarmente interessanti sono stati gli interventi del
dott. Gerlando Riolo su “Cos’è una stomia”, dell'infermiere Calogero Volpe
(direttore del corso) su “Aspetti assistenziali del paziente candidato al
confezionamento di stomia intestinale e urinaria”, dell'infermiere Antonio Mangione
su “Il disegno pre operatorio”, dell'infermiere Grazia Strazzeri su “Decorso post
operatorio del paziente stomizzato”, dello psicologo Cosimo Fraccascia su “La
stomia: compromissione della sfera psicologica e sessuale”, dell'infermiere e
tesoriere Aistom Raimondo Arena su “Principi di Stomacare” e “Prescrizione
presidi e diritti del paziente stomizzato”, della nutrizionista Ilary Bonfante su “
Indicazioni nutrizionali”, e dell'infermiere Giuseppe Migliore su “Gestione delle
complicanze stomali”. Inoltre, lo psicologo Cosimo Fraccascia ha affrontato il tema
della compromissione della sessualità nel paziente stomizzato: “ E’ importante –ha
detto – un percorso riabilitativo per riprendere i vari abiti di vita tra cui la sessualità
in quanto elemento portante della vita di un individuo. Il recupero di questa sfera
risulta fondamentale per un recupero della qualità della vita globale del paziente e
tornare alla normalità dopo un evento così traumatico”. Moderatore del convegno è
stato il Direttore dell’ U.O.C. Chirurgia generale dell’ospedale San Giovani di Dio di
Agrigento, Carmelo Sciumè, che ha detto: “ Le colostomie e delle ilostomie sono
interventi salvavita, per cui abboccare l’intestino fuori nella parete addominale salva
la vita al paziente. Una situazione temporanea perché dopo qualche tempo è
possibile richiudere la stomia e ripristinare la continuità intestinale . La gestione
delle stomie è molto delicata e complessa ed deve essere effettuata da personale
specializzato. Per questo l'importanza di un corso sul paziente stomizzato riveste una
grande importanza” .

Si è svolto mercoledì scorso al Castello Chiaramonte di Favara il corso su “La
Gestione del paziente stomizzato”. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana
Stomizzati – Sicilia, ha visto la partecipazione di medici, infermieri, piscologici e
pazienti. Il corso, moderato dal Direttore dell’Unità Operativa Complessa di
Chirurgia generale dell’ospedale San Giovani di Dio di Agrigento, dott. Carmelo
Sciumè , ha centrato l'obiettivo di formare sanitari con conoscenze scientifiche e
tecniche per svolgere assistenza e riabilitazione a pazienti ileo-colo- urostomizzati e/o
incontinenti con l’obiettivo di riconoscere i bisogni del paziente, essere in grado di
gestire problematiche relazionali, educative e riabilitative nelle fasi pre-intra- post
operatorie e ambulatoriali del paziente e, infine, svolgere le attività all’interno di
un’equipe multidisciplinare. Particolarmente interessanti sono stati gli interventi del
dott. Gerlando Riolo su “Cos’è una stomia”, dell'infermiere Calogero Volpe
(direttore del corso) su “Aspetti assistenziali del paziente candidato al
confezionamento di stomia intestinale e urinaria”, dell'infermiere Antonio Mangione
su “Il disegno pre operatorio”, dell'infermiere Grazia Strazzeri su “Decorso post
operatorio del paziente stomizzato”, dello psicologo Cosimo Fraccascia su “La
stomia: compromissione della sfera psicologica e sessuale”, dell'infermiere e
tesoriere Aistom Raimondo Arena su “Principi di Stomacare” e “Prescrizione
presidi e diritti del paziente stomizzato”, della nutrizionista Ilary Bonfante su “
Indicazioni nutrizionali”, e dell'infermiere Giuseppe Migliore su “Gestione delle
complicanze stomali”. Inoltre, lo psicologo Cosimo Fraccascia ha affrontato il tema
della compromissione della sessualità nel paziente stomizzato: “ E’ importante –ha
detto – un percorso riabilitativo per riprendere i vari abiti di vita tra cui la sessualità
in quanto elemento portante della vita di un individuo. Il recupero di questa sfera
risulta fondamentale per un recupero della qualità della vita globale del paziente e
tornare alla normalità dopo un evento così traumatico”. Moderatore del convegno è
stato il Direttore dell’ U.O.C. Chirurgia generale dell’ospedale San Giovani di Dio di
Agrigento, Carmelo Sciumè, che ha detto: “ Le colostomie e delle ilostomie sono
interventi salvavita, per cui abboccare l’intestino fuori nella parete addominale salva
la vita al paziente. Una situazione temporanea perché dopo qualche tempo è
possibile richiudere la stomia e ripristinare la continuità intestinale . La gestione
delle stomie è molto delicata e complessa ed deve essere effettuata da personale
specializzato. Per questo l'importanza di un corso sul paziente stomizzato riveste una
grande importanza” .

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