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Confael: “Trasporti e differenziata, il fallimento dell’amministrazione comunale”

La Confael chiede al Sindaco  ed al Presidente del Consiglio Comunale di insediare con urgenza  la  Consulta per i Servizi di Pubblica Utilità. Occorre dare voce ai cittadini per tramite delle organizzazioni di rappresentanza sociale e sindacale, in materia di servizi di pubblica utilità:  Trasporti, Rifiuti, Acqua, Servizi cimiteriali, Impiantistica, Ville e Giardini nonchè  fornire adeguate informazioni su  bandi e gare,   contratti di servizio,   campagne di informazione ( vedasi differenziata) , regolamenti.

La vicenda dell’Azienda TUA – Società del Gruppo SAIS Trasporti al quale il comune di Agrigento  ha affidato il servizio urbano in regime di monopolio,  con delibera n.955 del 24\03\2005 – ha dell’assurdo.  Un’azienda che con disarmante facilità licenzia 2 dipendenti e minaccia di farlo con altri 10, a suo dire a seguito di  verifiche, infrazioni e contestazioni a più non posso, dimostra di non temere ne l’amministrazione comunale,  intesa quale stazione appaltante, ne la politica,  ne tanto meno il sindacato di cui ne sottovaluta il ruolo e la rappresentatività. Questi atteggiamenti prevaricatori sono tipici di aziende che operano in condizioni di incontrastato monopolio  nei servizi di pubblica utilità,  ascritte alla tifoseria del Jobs Act al quale pare si associ con estrema naturalezza anche la Società TUA.  I Trasporti oggi ne sono un fulgido esempio.  Pertanto, se tu lavoratore, parli o ti lamenti,  ti licenzio  per motivo oggettivo economico, tanto è  facile  paventare e\o sostenere, anche in sede giudiziaria, una qualsivoglia crisi economica aziendale,  grazie ad un impossibile “ Rito Fornero”,  per intero pendente a favore dei datori di lavoro.  Tanto,  in ogni caso,  vi è l’abusato ricorso alla conciliazione con la quale Il lavoratore porta a casa qualcosa ma, di contro,  ha  perso defintivamente il suo  lavoro .

La Confael  pone una doverosa riflessione: può Agrigento, città storica  “venduta” al mondo come  primario  sito archeologico, non avere  qualificati ed efficienti servizi di pubblica utilità, trasporti urbani in testa? A nostro avviso Agrigento, deve dotarsi di un sempre più rinnovato parco macchine, autobus, grandi, medi e piccoli, all’avanguardia ed in sicurezza;  oltre a disporre di un congruo numero di lavoratori, adeguato alla copertura annuale e non solamente stagionale, dei servizi per l’intera giornata sino a notte , con le dovute garanzia contrattuali e salariali.

Rifiuti e Trasporti,  sono due vicende lavorative che hanno  palesemente strane similitudini.  Ambedue sono vincolate  da un contratto di appalto a scadere ed in prossimità di tale scadenza, entrambe sono state interessate da medesime “ problematiche di riduzione di personale” . Il settore dei rifiuti nel Comune di Agrigento, dopo un discutibile  bando di gara  del maggio 2015, a firma dell’allora Commissario Straordinario Luciana Giammanco,  emanato a  pochi giorni dall’insediamento  della nuova amministrazione nel 2 Giugno 2015,  ha visto 21 netturbini licenziati dal Raggruppamento di imprese aggiudicatario del servizioContratto sottoposto a reiterata  proroga  nel luglio 2017, la Confael aveva proposto la gestione in house,   grazie ad un bando di gara, a cura della SRR, che giace da mesi presso l’UREGA.   Anche in questo caso il raggruppamento d’imprese, seppur assicuratosi un ulteriore  proroga del contratto, con la volontà politica dell’Assessore Fontana,  ha posto in mobilità in altri comuni decine di lavoratori, sgravando il comune  e l’azienda dei relativi costi, ma nel contempo causando, ai giorni nostri gravi disagi e  disservizi.    

Ne sono  una plastica  testimonianza il teatrino della raccolta differenziata ,  avviatosi in città noncurante della SRR, senza un’adeguata e pianificata campagna d’ informazione da realizzarsi con le associazioni dei consumatori ed utenti e con gli istituti scolastici ed il pesante carico di tributi che grava sulle già precarie condizioni economiche degli agrigentini.   

Ma se i cittadini palesemente oramai non fanno più il tifo per Fontana, al quale fa difetto sul piano umano  non avere già fatto un passo indietro,   viene da chiedersi chi è che sostiene la sua presenza in giunta e soprattutto, perché questa ostinazione a rimanere?  In questi due anni ha perso del tempo utile,  non essendosi adoperato per  la gestione in house, per abbattere  i conferimenti in discarica innalzando la raccolta differenziata al 65% ma soprattutto  abbassare  i tributi proprio  in una città dal reddito procapite tra i più bassi d’Italia.

 

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