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Chista vita ca si faciva a miniera

Si terrà lunedì 3 aprile, presso la sede del circolo culturale LiberArci, sita in via Umberto n 90, alle ore 18.00, la proiezione del documentario sui minatori siciliani realizzato dal prof. Angelo Barbieri. Da questo lavoro di ricerca è nato il libro dal titolo “Chista vita ca si faciva a miniera” (Ed, Sicilia Punto L) che raccoglie tutte queste testimonianze . Infatti, l’autore tra il 1987 e il 1988 fece delle interviste a vecchi zolfatari in giro per la Sicilia, tra cui Favara. I favaresi che all’epoca si prestarono a queste interviste furono: Sicilia Calogero, Russello Francesco, Di Gloria Salvatore, Moscato Paolo e Spitale Vincenzo. L’autore ritornò a Favara nel 2009 per fare delle riprese sia nel paese che nelle miniere Ciavolotta e Lucia al fine di montare tutto questo lavoro e dare uno sfogo visivo alle dichiarazioni rilasciate dai minatori citati.
Allo scopo di arricchire l’evento, i soci ARCI, Celeste Simone e Viria Parisi introdurranno i lavori mostrando un video/progetto, realizzato nell’ambito della loro carriera universitaria presso la facoltà di Architettura dell’università degli studi di Palermo, sulle storie dei solfatari favaresi. Tra gli intervistati spicca l’ex minatore Vittorio Virone che per  tanti anni è stato il “custode” della Cappella di Santa Barbara, la grotta creata dentro un forno all’interno del Parco minerario della Ciavolotta.
Nel corso dell’evento, l’ex minatore Arturo Giunta reciterà una poesia, scritta di suo pugno, dal titolo “U surfararo”.
Ci teniamo a ricordare – dichiara il presidente dell’ARCI Pasquale Cucchiara – che minatori (e agricoltori) rappresentarono il principale tessuto sociale della nostra città e che per noi di LiberArci è un vero motivo di soddisfazione raccontare le loro storie, passioni, sofferenze  che, soprattutto nel corso del XX secolo, si rilevarono la categoria operaia più cosciente di tutto il proletariato siciliano.

Si terrà lunedì 3 aprile, presso la sede del circolo culturale LiberArci, sita in via Umberto n 90, alle ore 18.00, la proiezione del documentario sui minatori siciliani realizzato dal prof. Angelo Barbieri. Da questo lavoro di ricerca è nato il libro dal titolo “Chista vita ca si faciva a miniera” (Ed, Sicilia Punto L) che raccoglie tutte queste testimonianze . Infatti, l’autore tra il 1987 e il 1988 fece delle interviste a vecchi zolfatari in giro per la Sicilia, tra cui Favara. I favaresi che all’epoca si prestarono a queste interviste furono: Sicilia Calogero, Russello Francesco, Di Gloria Salvatore, Moscato Paolo e Spitale Vincenzo. L’autore ritornò a Favara nel 2009 per fare delle riprese sia nel paese che nelle miniere Ciavolotta e Lucia al fine di montare tutto questo lavoro e dare uno sfogo visivo alle dichiarazioni rilasciate dai minatori citati. Allo scopo di arricchire l’evento, i soci ARCI, Celeste Simone e Viria Parisi introdurranno i lavori mostrando un video/progetto, realizzato nell’ambito della loro carriera universitaria presso la facoltà di Architettura dell’università degli studi di Palermo, sulle storie dei solfatari favaresi. Tra gli intervistati spicca l’ex minatore Vittorio Virone che per  tanti anni è stato il “custode” della Cappella di Santa Barbara, la grotta creata dentro un forno all’interno del Parco minerario della Ciavolotta. Nel corso dell’evento, l’ex minatore Arturo Giunta reciterà una poesia, scritta di suo pugno, dal titolo “U surfararo”. Ci teniamo a ricordare – dichiara il presidente dell’ARCI Pasquale Cucchiara – che minatori (e agricoltori) rappresentarono il principale tessuto sociale della nostra città e che per noi di LiberArci è un vero motivo di soddisfazione raccontare le loro storie, passioni, sofferenze  che, soprattutto nel corso del XX secolo, si rilevarono la categoria operaia più cosciente di tutto il proletariato siciliano.

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