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“CGIL: la situazione si sta facendo intollerabile!”

“Prendiamo atto dell’attenzione della IV Commissione dell’ARS e degli impegni assunti e ribaditi in quella sede dall’ANAS con riferimento alle emergenze (ponte Morandi, Petrusa, Galleria S.Lucia) ma servirebbe allargare l’orizzonte anche alla viabilità nella provincia.
In questi giorni tra il blocco (per il rifacimento del manto stradale) del viadotto che collega Siculiana a Montallegro ed il semaforo all’altezza di C.da Ciuccafa, raggiungere Agrigento dalla zona di Sciacca è diventato problematico.
Se a questo aggiungiamo che, a breve, chiuderà per lavori anche un altro piccolo viadotto sempre sulla SS.115, la situazione sarà davvero insostenibile ed occorre pensare ad itinerari alternativi che rendano la situazione meno esplosiva.
A tutto questo si aggiunga la condizione delle strade cittadine ed a come, con l’apertura delle scuole, è cambiata la situazione del traffico cittadino con particolare riferimento alla zona del Quadrivio Spinasanta.
Per non parlare dei lavori sulla Agrigento-Palermo e del disagio che si protrae da anni e di cui non si vede fine.
Sull’insieme della “questione viabilità e trasporti” non si può più solo fronteggiare l’emergenza, occorrerebbe fare una riflessione approfondita per capire come pensare alla mobilità del futuro e a come “collegare Agrigento al Mondo” (per riprendere uno sloogan di una iniziativa unitaria del sindacto su queste questioni).
Questo chiama in causa ANAS, Ferrovie, Libero Consorzio, Comuni ad una riflessione ed al cimentarsi con una serie di questione di cui da decenni si indicano solo i titoli senza mai approdare a niente di concreto: metropolitana di superficie, uso della ferrovia a fini turistici, completamento anello autostradale Gela/Castelvetrano, la “mare-monti”…
Eppure la “Valle dei Templi” raggiunge il primato di circa 1 milioni di visitatori l’anno, malgrado tutto questo! E questo la dice lunghissima sulle enormi potenzialità del territorio che vengono mortificate da questo isolamento che continua e si aggrava.
Su questi temi dibatteremo nel Congresso Provinciale della FILT CGIL del prossimo 6 Ottobre ed in quello della CGIL il 18 Ottobre: si tratta di questioni gigantesche per le quali serve il concorso corale e convinto dell’insieme delle Istituzioni e degli attori economici e sociali. In questa fase non serve invocare velleitarie azioni di protesta ma definire un progetto e su quello chiamare tutti a dare le risposte che servirebbero a questa provincia riservandosi ogni forma di lotta a sostegno della piattaforma definita.

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