Agrigento, Centro storico: i finanziamenti della Regione non arriveranno. Zambuto: “Sono fortemente deluso”
Il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, dopo aver appreso le conclusioni cui è pervenuta l’Assemblea regionale siciliana a proposto dei finanziamenti per il centro storico di Agrigento ha scritto al Presidente della Regione Siciliana la seguente nota:
“Signor Presidente, sono fortemente deluso per l’esito negativo che ha avuto la proposta del Suo Governo in ordine ai primi finanziamenti da destinare al centro storico di Agrigento. Le rassicurazioni che personalmente mi aveva fornito solo qualche giorno fa sono state sacrificate sull’altare di un’inconcepibile politica regionale. La settimana scorsa non avevamo chiesto soldi per opere pubbliche facilmente differibili, non eravamo venuti per raccomandare elargizioni per fini clientelari, abbiamo soltanto evidenziato una situazione, resa drammatica dai recenti crolli di alcuni palazzi e dalla grave evoluzione della stabilità della Cattedrale, che richiede interventi decisi ed urgenti, anche in termini di risarcimento ad una comunità che ha visto sfuggire, per responsabilità politiche degli amministratori locali dell’ultimo quarantennio e per i mancati controlli della Regione, i finanziamenti speciali per il centro storico di Agrigento previsti dalle leggi regionali n. 70/1976 e n. 34/1985 rispettivamente per tre e per 24 miliardi delle vecchie lire. La modalità con cui si è conclusa l’approvazione della legge finanziaria richiede adesso che si trovino altre soluzioni attingendo a fondi destinati ad interventi urgenti ed imprevedibili che sono già nella Sua disponibilità o instaurando un corridoio legislativo privilegiato per recuperare nell’Assemblea parlamentare siciliana la votazione per un provvedimento urgente per il centro storico di Agrigento. In assenza di questa prospettiva non ci resterebbe che chiudere, come è stato già fatto per il Duomo, anche i quartieri più antichi. Già da domani con l’intera Giunta comunale saremo permanentemente a Palermo per fare la spola tra la sede della Presidenza del Governo e dell’Assemblea regionale, per non lasciare nulla di intentato fino a quando non verrà restituita a questa Città quella dignità che i mancati provvedimenti regionali ci scippano giorno dopo giorno.”
Detta lettera è stata inviata per conoscenza anche ai parlamentari regionali eletti nella provincia di Agrigento che hanno ricevuto dal sindaco Zambuto pure il messaggio inviato al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana che di seguito si riporta:
“Onorevole Presidente,
è stata veramente infausta la conclusione della manovra finanziaria che ha lasciato fuori, insieme all’emendamento che disponeva i primi finanziamenti per il centro storico di Agrigento, la possibilità di riscatto di questa Città, amministrata in passato da uomini incapaci di utilizzare le risorse che una legge speciale aveva destinato. La speranza accesa nei giorni scorsi adesso sembra spegnersi a meno che l’Assemblea che Lei presiede non abbia un momento di resipiscenza e, previa convocazione della conferenza dei capigruppo, ponga immediatamente all’ordine del giorno dell’aula la votazione di provvedimenti urgenti per il centro storico di Agrigento. E’ l’unica possibilità che la classe politica che attualmente esprime questo Governo siciliano e questo Parlamento regionale possa riscattare decenni di disattenzione verso Agrigento. Già da domani sarò insieme alla Giunta comunale a Palermo per verificare l’effettivo impegno di ciascuno in questa direzione.”

In una città normale, un sindaco che si rendesse conto di contare così poco si dimetterebbe subito. Se non altro per dignità, e per dare un segnale forte di rottura nei confronti di un governo regionale il cui spessore è pari a zero. Scelte diverse credo possano significare solo una tragica ammissione della propria impalpabilità, e non vedo cos’altro possa continuare a fare se non qualche processione di ringraziamento. In una città normale, appunto. Ma trattasi di Agrigento, dunque….tutti in fila dietro al santo, che prima o poi, sono sicuro, si romperà le scatole anche lui.
grande direttore in altri siti della provincia informan che i ministri di berlusconi Alfan E prestigiacomo non verranno ad agrigento come precedentemente strompazzato.lei conferma diserzione.
I risultati ottenuti dal “sindacuzzu” dott. Zambuto sono direttamente proporzionali alla Sua inesistente credibilita’ che gli deriva dalle Sue continue e vergognose giravolte politiche! un giorno e’ con Lombaro, il pomeriggio dello stesso giorno con Casini, la sera con Alfano, a tarda notte con il patto per il territorio, a prima mattina con Fonziu pirtusu!! Se non ci rendiamo conto in quali mani siamo e davvero messa brutta la situazione!! il Governatore Lombardo sono certo che ha gia’ preso le misure al “sindacuzzu” che credo proprio non otterra’ piu’ nulla dalla Regione Sicilia, dopo avere ottenuto (per grazia ricevuta e non per propri meriti) il finanziamento per la nuova rete idrica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La colpa non è solo di Lombardo, ma di tutta quella schiera di pupi che da 20 anni continuiamo imperterriti ad eleggere. Non sento mezza dichiarazione di Di Mauro da mesi. Eppure, insieme a Cimino e a quell’altro genio di Gentile non era forse in giunta col baffuto catanese? Non ci nascondiamo dietro un dito. I fatti dimostrano l’inconsistenza politica della nostra città su tutti i livelli, dal consigliere comunale più bravo del mondo al ministro guardaspalle del premier.
Tutti gli Agrigentini sono Delusi. Assistiamo passivi ad un’altra giunta fallimentare che si somma alle precedenti. Viene voglia di fare le valigie e cambiare residenza. Giri per la città e non fai altro che notare degrado e tristezza. Abbiamo perso pure la sicurezza per le strade con i continui fatti di cronaca. Non so dove arriveremo nel futuro prossimo, ma di certo se non si cambia rotta con una accellerazione verso qualità e buon senso non vedremo luce in fondo al tunnel…………………..
Unn’è tunnel duttù. Ammia puzzu mi pari.
ahahahahhah sta attentu allura….:P bella cmq!
…E ci vuliva dari a cittadinanza onoraria?!
…Mmanu a nuddru semu direttù!!