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Caso Arnone, tensioni in corso

La Procura della Repubblica di Agrigento ha presentato una proposta di aggravamento della misura cautelare a carico dell’ avvocato Giuseppe Arnone. Lui, Arnone, è stato arrestato il 12 novembre, e poi è stato ristretto ai domiciliari il 15 novembre, a seguito dell’ udienza che ha convalidato l’ arresto. Poi martedì 22 novembre, il giorno in cui è stata in calendario la prima udienza preliminare in cui è imputata la presunta vittima dell’ estorsione di Arnone, l’ avvocato Francesca Picone, lui, Arnone, si è presentato al palazzo di giustizia, in via Mazzini. L’ avvocato Arnone ha difeso se stesso, tratto in giudizio in due processi in cui è imputato, e poi ha indossato la toga per difendere un suo cliente. Ciò non è stato inosservato. Il pomeriggio dello stesso giorno, lo stesso giudice per le indagini preliminari del Tribunale che ha convalidato l’arresto concedendo i domiciliari, Francesco Provenzano, ha scritto e firmato una seconda ordinanza, urgente, esplicando più nel dettaglio gli obblighi imposti ad Arnone in quanto detenuto ai domiciliari : lui, l’ indagato, potrà recarsi al palazzo di giustizia solo per partecipare ai procedimenti in cui è imputato, e non per altre attività, ad esempio la difesa di suoi clienti. E si recherà in Tribunale solo accompagnato dalla Polizia penitenziaria, all’andata e al ritorno nella residenza domiciliare, che attualmente è a San Leone, dopo il breve soggiorno nello studio professionale in via Mazzini. Però quanto accaduto martedì, secondo la Procura agrigentina, giustifica l’aggravamento della misura cautelare : non più i domiciliari ma il carcere. I magistrati inquirenti ritengono opportuno che l’ avvocato Arnone, in ragione dell’episodio del 22 novembre, sia recluso nella casa circondariale in contrada Petrusa, dove è stato tradotto il pomeriggio di sabato 12 fuoriuscendo il pomeriggio di martedì 15. Nel frattempo, Giuseppe Arnone ha scritto personalmente, legittimato dal codice di procedura penale, una istanza di scarcerazione al giudice Provenzano. E poi, lunedì prossimo, 28 novembre, come da lui richiesto, sarà ascoltato dai giudici del Tribunale del Riesame che presumibilmente lo stesso giorno si pronunceranno sul ricorso firmato dai suoi difensori, gli avvocati Arnaldo Faro e Carmelita Danile, contro l’ordinanza del Tribunale di Agrigento che ha convalidato l’arresto applicando i domiciliari.

fonte teleacras

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1 Risposta per “Caso Arnone, tensioni in corso”

  1. armando scrive:

    forza ddrocu

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