| | 17 views |

Cardella (Confael): “No a lobby politico-sindacali-dirigenziali del Libero Consorzio di Agrigento”

Una nota stampa è stata inviata agli organi di informazione dal segretario del sindacato Confael di Agrigento, Manlio Cardella:

“In un momento di profonda crisi, la provincia regionale trasformata in Libero Consorzio dei comuni, si è rivelata un fallimento degli obiettivi prefissati dalla riforma tanto sbandierata dal presidente della Regione Crocetta, dai partiti e dai sindacati confederali.

Il sindacato Confael non condivide lo stato attuale delle cose che vedono un Ente sovrastato dall’ombra della Regione per tramite di un Commissario Regionale delle cui funzioni e ruoli non si avverte alcun riflesso programmatico in ordine alle concrete necessità ed emergenze del territorio della provincia di Agrigento

Viabilità, Scuole, Sviluppo economico, Artigianato, Agricoltura, Ambiente, Turismo, solidarietà sociale. Tutti settori questi che scontano oggi l’assoluta mancanza di progetti, idee, proposte e finanziamenti.

Un immobilismo acclarato di un sistema ( politico-sindacale) che spreca risorse destinate a posizioni organizzative e di funzioni dirigenziali delle quali i cittadini, le imprese, gli operatori economici, non ne avvertono per nulla ne la presenza concretamente operativa ne la necessità del mantenimento di strutture organiche che esistono nel ricordo solo di ciò che la provincia regionale è stata nel recente passato.

La Confael stigmatizza la mancata riduzione dei costi delle province regionali, conclusasi con un evidente fallimento dei Liberi Consorzi, avendo la politica regionale deciso a ridare la parola agli elettori per rieleggere il Presidente ed il Consiglio provinciale con nuove elezioni. Eppure da un lato si sconta una pesante riduzione dei fondi a questi Enti territoriali da impedirne una efficace e funzionale attività amministrativa.

Non vi è di traccia dei servizi che erogava la provincia Regionale in precedenza sul territorio. Come non vi è una alcuna garanzia che si potrà scongiurare da qui a breve una crisi economica che metterà a serio rischio gli stessi salari dei dipendenti.

Di contro la Confael contesta quella parte di dirigenza apicale il cui unico obiettivo è quello di prestare solo attenzione ad assicurarsi la già corposa retribuzione, senza curarsi minimamente di protestare per le condizioni oggettive di un Libero Consorzio immobile, svuotato di competenze, i cui diversi settori non istruiscono alcune pratica e non rendono produttivi i lavoratori costretti ad essere inattivi.

I cittadini, così come anche i lavoratori si chiedono quali altri funzioni assolva il commissario straordinario nominato da Crocetta oltre quelle di approvare, tra gli altri, provvedimenti istitutivi di ulteriori aree, senza un progetto di ampio respiro programmatica, delle quali non se ne avvertono affatto le necessità i cui cui dirigenti dovrebbero essere sempre e comunque individuati per preparazione, professionalità e competenza.

La Confael, per le sistemiche criticità economiche in cui versa il Libero Consorzio, diffida la dirigenza ad adottare altri provvedimenti tendenti a distribuire le cosiddette indennità di risultato delle quali non se ne comprenderebbero le ragioni oggettive.

Si tratta di quelle indennità che i dirigenti e il Segretario Generale dovrebbero percepire normalmente attraverso la compilazione di schede sulle quali indicare i punteggi sulle attività realmente svolte e che hanno efficacia ed efficenza funzionali a servizi veri, reali, concreti per i cittadini e la collettività.

Le criticità finanziarie dell’ente purtroppo a ragion veduta presentano gravi incongruenze se si prende atto che la dirigenza da un lato elimina, per riduzione di spesa, il buono pasto ai dipendenti, dall’altro di contro distribuisce per se stessa prebende all’interno delle cosiddette posizioni organizzative?

Come non si comprende la ratio secondo la quale, in un ente il cui bilancio è ai minimi termini, muove ad oggi i contenziosi tra l’Ente e i dipendenti, ancorchè massimi dirigenti Generali”.

Tags:

1 Risposta per “Cardella (Confael): “No a lobby politico-sindacali-dirigenziali del Libero Consorzio di Agrigento””

  1. agrigentino ha detto:

    Caro Dott. Cardella le faccio presente che i precari dell’ente provincia dal gennaio 2012 hanno un orario di 18 ore settimanale- 620 euro mensile ridotti alla fame………ma lei per questi lavoratori non a niente da dire…..lei Dott. cardella lo sa che ‘80% del sussidio sono soldi della regione sicilia…………….

Commenti chiusi