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Canicattì, pieno successo del convegno organizzato dal Club delle Mamme sui Digitali Nativi

L’evento introdotto dall’Assessore alla Cultura Farrauto e dalla Presidente Salerno Guccione

Canicattì, pieno successo del convegno organizzato dal Club delle Mamme sui Digitali Nativi

Il sociologo Pira: ”I social esteriorizzano la nostra individualità”. Apprezzati gli interventi della psicologa Farruggio, della docente Di Naro e dell’avvocato Macaluso

Canicattì – Pieno successo del convegno organizzato dal Club delle Mamme “Pina Tricoli Livatino”, con il patrocinio del comune di Canicattì, venerdì 18 novembre 2016 presso il locale Teatro Sociale, sull’uso consapevole delle nuove tecnologie.
L’evento è stato fortemente voluto dalla presidente del Club delle Mamme, dottoressa Mirella Salerno Guccione, per la grande attualità che riveste il tema trattato ed il titolo dato al convegno “I nostri figli digitali nativi tra reale e virtuale: un uso consapevole per vivere i social come un’occasione e non un pericolo” lo testimonia chiaramente.
Tra i relatori presente il professore Francesco Pira, docente di Comunicazione e Giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, Nel corso del convegno sono intervenuti anche la professoressa Katia Farrauto, Assessore alla Cultura del comune di Canicattì, la dottoressa Chiara Farruggio, psicologa, la professoressa Manuela Di Naro, docente di lettere presso il liceo classico “Ugo Foscolo” di Canicattì, l’avvocato Lidia Macaluso, segretaria del Club delle Mamme.Ha coordinato i lavori la professoressa Rosalita Amato, docente di lettere presso l’istituto comprensivo “Senatore Gangitano” di Canicattì. Per il Comune ha portato i saluti l’assessore Farrauto che partendo da riferimenti filosofici ha evidenziato l’importanza di un collegamento forte tra istituzioni, scuole e famiglie.

“La nostra idea- ha detto la Presidente Mirella Salerno Guccione - è che i genitori, seppur migranti digitali, devono essere protagonisti, responsabili, consapevoli. Spesso regaliamo ai nostri figli tecnologie senza conoscere le opportunità e i pericoli.Molte volte li vediamo per ore concentrati sul personal computer, sul tablet, o con gli occhi fissi sullo smartphone, ma non sappiamo cosa stanno facendo, con chi sono connessi, come trascorrono le tante ore dedicate al web.

Tra i compiti del genitore c’è anche questo. Dobbiamo vivere il cambiamento senza traumi ma coscienti di quanto sta accadendo. Possedere i nuovi mezzi di comunicazione senza farci possedere. Per questo abbiamo voluto organizzare questo incontro-dibattito che personalmente ho fortemente voluto chiamando a relazionare esperti per capirne di più, per capire cosa la nostra società ci riserva”.

Ha preso poi la parola il professor Francesco Pira che snocciolando dati e mostrando al pubblico dei video ha parlato delle grandi opportunità che offrono le tecnologie ma anche i rischi legati al cyber bullismo e al sexting.

“Una delle caratteristiche principali – ha detto il docente dell’Università di Messina - che emergono dallo studio delle dinamiche comunicative social è l’individualismo e la concentrazione su di sé. L’imperversare del selfie è ciò che meglio di ogni altro atto relazionale condensa l’essenza della rappresentazione del sé. In quell’immagine si esprime l’io confezionato per presentarsi al pubblico, un io esibito costruito per piacere, per raccogliere like e per essere condiviso, commentato. Si tratta di una vera e propria esteriorizzazione della nostra individualità”.

E se la psicologa Chiara Farruggio ha evidenziato delle emozioni che si vivono sulla rete, sull’impatto delle tecnologie a scuola ha relazionato la docente Manuela Di Naro. Su privacy e legislazione invece si è soffermata l’avvocato Lidia Macaluso.

Al termine dell’incontro la Presidente del Club delle Mamme ha consegnato una targa al professor Pira ed un omaggio floreale all’assessore Farrauto.

Soddisfatta al termine dell’incontro si è detta la Presidente Mirella Salerno Guccione che ha ringraziato il direttivo, e tutte le mamme iscritte all’associazione non soltanto per la presenza ma per la fattiva collaborazione.

Un momento di formazione importante sulla nuova genitorialità.

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