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Per mafia, sciolto il consiglio Comunale di Camastra

Camastra è da tempo soggetto alle pressioni di Cosa nostra e Stidda, con le due realtà mafiose che, negli anni, hanno alternato periodi di scontri ad altri di convivenza. 

La commissione prefettizia che si era insediata la scorsa estate, dopo l’indagine che aveva portato in carcere Rosario Meli, considerato il capomafia della zona, nell’operazione Vultur insieme al figlio e ad altre tre persone. 

A pochi mesi dalle elezioni il piccolo Comune di Camastra è rimasto senza Governo.

Il Consiglio dei Ministri ieri sera a Palazzo Chigi ha deliberato, su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti e a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, lo scioglimento del Consiglio comunale di Camastra in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata.

Un marchio a cui, i cittadini faranno fatica ad abituarsi, ma che avrebbero potuto prevedere dopo la vicenda Vultur in seguito alla quale l’ex Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, aveva disposto, nel luglio del 2017, l’accesso ispettivo al Comune di Camastra per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.

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