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Blitz “Bucefalo”, corse clandestine di cavalli: otto arresti

All’alba di domenica, unitamente ai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Enna, gli uomini della Polizia di Stato ed in particolare della Squadra Mobile, con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina e con l’ulteriore ausilio degli agenti dei Commissariati di P.S. di Leonforte e Nicosia, nonché del Commissariato di P.S. di Niscemi (CL) e degli altri reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, hanno arrestato otto persone, resesi responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione ed alla promozione di competizioni non autorizzate tra cavalli, aggravate dalla presenza di minori, con annesse scommesse. Inoltre, per le stesse ipotesi di reato – seppur fuori dal contesto associativo – sono stati denunciati in stato di libertà altri 13 soggetti, uno dei quali minorenne.
I fatti
In particolare, all’alba di domenica, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, gli uomini della Squadra Mobile, unitamente ai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Enna, collaborata dai colleghi degli altri Uffici della Polizia e della Guardia di Finanza,, intervenivano nella strada statale 117 bis, tra Piazza Armerina e Mazzarino (CL), ove nelle prime ore del giorno si sarebbe svolta una competizione non autorizzata ed in particolare una gara di velocità di cavalli con calesse.
Le diverse pattuglie dislocate in maniera da eludere eventuali ricognitori fra gli organizzatori, che potessero vanificare l’effetto sorpresa, monitoravano il percorso del probabile circuito di gara, che all’albeggiare si affollava di numerosi veicoli – ed in particolare di mezzi a due ruote – con il chiaro intento di «battere» tutta la zona per prevenire eventuali azioni di polizia.
Proprio nel momento in cui sembrava stesse iniziando la competizione, i veicoli presenti iniziavano a disperdersi dai luoghi come se temessero la presenza delle forze dell’ordine. Tuttavia, nonostante gli organizzatori e partecipanti alla gara tentassero di dileguarsi lungo le due direzioni, Piazza Armerina a nord e Gela a sud, gli equipaggi impiegati procedevano a bloccare le vie di fuga, riuscendo così ad intercettare numerose persone e veicoli, fra cui il furgone con a bordo uno dei cavalli ed il fantino partecipanti alla gara.
Ciò nonostante alcune vedette, ed un secondo furgone che trasportava l’altro cavallo impegnato nella competizione, riuscivano a superare i presidi predisposti dagli scriventi uffici. Il citato furgone, nonché uno scooter con a bordo due vedette, venivano fermati da personale del vicino Commissariato di P.S. di Niscemi, opportunamente allertato, lungo la SS 117 bis.
Gli operatori pertanto provvedevano a verificare i ruoli dei soggetti che si accingevano ad effettuare la gara ed all’esito delle immediate indagini provvedevano ad arrestare: Salvatore Gagliano, piazzese, 41 anni, organizzatore e promotore delle gare, nonché fantino e proprietario di uno dei cavalli impiegati nella gara; Andrea Criscione, calatino, 52 anni, organizzatore e promotore delle gare nonché fantino; i germani Salvatore Puccio, 59 anni, con pregiudizi di polizia, gelese e Emanuele Puccio, 65 anni, organizzatori e promotori delle gare, con funzione di raccolta delle scommesse; Rosario Cassarino, gelese 46 anni, altro fantino e proprietario del secondo cavallo; Mario Novello, di Grammichele, 40 anni, maniscalco che recava con sé gli attrezzi per ferrare i cavalli; Calogero Abati, piazzese 20 anni, collaboratore del Gagliano; Giuseppe Emmanuello, gelese 38 anni, coordinatore delle vedette impiegate nell’organizzazione della gara, nonché scommettitore.
I cavalli, verosimilmente preparati per la gara con sostanze dopanti venivano sottoposti – a cura di un medico veterinario dell’Asp di Enna – alle opportune analisi e, successivamente, attraverso anche la collaborazione dei poliziotti del Reparto a cavallo di Catania, condotti presso un maneggio, per affidarli in giudiziale custodia.
Inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà, 13 persone. Fra esse, 9 sono state trovate in possesso complessivamente di oltre 4000 euro da destinare alla scommessa sulla competizione. Gli operatori, altresì, sequestravano ai partecipanti 11 telefoni, dai quali emergevano ulteriori elementi probatori, in quanto si riuscivano ad estrapolare diverse conversazioni di messaggistica telematica dalle quali si evinceva il livello organizzativo della competizione, nonché filmati di precedenti gare clandestine di cavalli, svolte in altri territori della regione siciliana a cui avevano partecipato anche coloro che nell’occasione venivano arrestati/denunciati.

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