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Bilancio consuntivo approvato, Palermo: “le parole di Amico, predissesto necessario ma non sufficiente creano sgomento e instabilità conclamata,il consiglio si svegli”

“Due voti negativi, 6 astenuti e 17 voti favorevoli. Sono stati questi i risultati della votazione avvenuta ieri pomeriggio per il Bilancio consuntivo del 2015. Risultato che ci lascia più che perplessi soprattutto per la velocità record con il quale è stato approvato in assenza di alcun dibattito”.Le prime parole a caldo del Capogruppo e neo Vice segretario provinciale, Nuccia Palermo, sottolineano come questo consuntivo non abbia avuto grossi confronti né con l’amministrazione né tanto meno con l’intera aula.“E’ strano che un tema così importante – afferma Nuccia Palermo – non dia luogo ad un vivo confronto in seno all’aula consiliare che nella seduta di ieri sembrava vivere un atmosfera anestetizzata. Pochi e sempre dei soliti 3 sono stati gli interventi dell’opposizione: Palermo, Carlisi e Gibilaro. Per il resto solo un paio di interventi della maggioranza a sostegno dell’amministrazione”.“L’Assessore Amico ha nel suo discorso – continua il Capogruppo Palermo – parlato di una situazione economico finanziaria grave e drammatica mente il Dirigente di settore definisce lo stato attuale degli ultimi esercizi del Comune di Agrigento come un paziente apparentemente sano che nasconde patologie gravi. Tali parole avrebbero dovuto scatenare non solo preoccupazione ma anche una valanga di domande e perplessità da parte dei consiglieri che invece sono rimasti nel totale silenzio”.“Ho tentato, insieme ai due colleghi di opposizione di accendere i riflettori sul modus operandi che ha avuto l’amministrazione Firetto in questo ormai anno e mezzo di mandato. Ho chiesto nello specifico – insiste il Vice Segretario provinciale di Sicilia Futura – il perché questa amministrazione, che attualmente piange sui disastrati conti preannunciando momenti di sciagure economiche per gli agrigentini, non abbia fatto nulla per introitare ciò che facilmente avrebbe introitato. Alcuni semplici esempi: Questo Ente potrebbe incassare importanti cifre se solo si adoperasse per chiudere il gran numero di pratiche di sanatoria aperte ormai da anni e rimaste marcire sugli scaffali dei vari uffici; Potrebbe ancora incassare notevoli importi se solo adottasse la tassa di stazionamento ormai da tempo pronta e mai applicata; ed ancora dovrebbe utilizzare il 50% di quanto introitato dalle sanzioni per infrazioni al codice della strada per il rifacimento del manto stradale. In questo modo eviteremmo il quotidiano salasso dovuto agli ormai innumerevoli debiti fuori bilancio che arrivano in consiglio”.“Alle mie domande e perplessità, l’unica risposta dell’Assessore Amico è stata che la mole di pratiche di sanatoria è enorme  e quindi ad oggi l’ufficio non è ancora organizzato per iniziare le chiusure delle pratiche. Non commentiamo né la risposta avuta né il silenzio dei colleghi ma sottolineiamo – conclude Nuccia Palermo – come sia obbligo di tutti gli amministratori fare il tutto e per tutto per salvare le casse dell’ente adottando però un’azione di recupero senza cercare soluzioni semplicistiche che porterebbero influire negativamente sull’ente e di conseguenza su ogni agrigentino”

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