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Bando Periferie, “murì a mula”. E michele sodano continua a rimanere al suo posto…

Lo avevamo previsto, con seria preoccupazione. E i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. Così come ormai è scontato che Il fighetto onorevole michelino sodano appare nelle tv locali solo per prendere per i fondelli Agrigento e gli agrigentini.

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, stamattina è andato a Roma e ha incontrato i vertici burocratici della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la questione “Bando Periferie” .

Ebbene, i fondi per il Bando di cui sopra sono spariti, in barba a tutte le convenzioni e ai contratti; il bando pubblico della Presidenza del Consiglio è stato totalmente disatteso.

Nei giorni scorsi il sodanino è andato in tv per parlare di congelamento dei fondi di quel bando fino al 2020. Ma in realtà, la sua ignoranza (nel senso di sconoscere) ha superato ogni limite. Ed infatti, come abbiamo sospettato nell’ultimo Filo di Nota, quei soldi (già scongelati) destinati alle nostre città, serviranno a di maio, Conte, Salvini e compagnia cantando per mantenere (???) altre promesse gridate in campagna elettorale che necessitano di somme abbastanza consistenti.

Chi piange tutto ciò, chi viene penalizzato alla fine? Come al solito Agrigento e soprattutto gli agrigentini. Ancora una volta si vedono scippati di un enorme contributo economico che avrebbe dato respiro, lavoro ed una svolta al dramma occupazionale locale, senza contare dei benefici che avrebbe apportato al nostro centro storico e ad una intera città in ginocchio e distrutta.

E sodano che fa? Va in tv, dice che non è vero nulla, cazzeggia gli agrigentini con la storia del congelamento, mentre a Roma Luigino e Matteo giocano al…“Tu chi mi dasti e iu chi ti detti”.

Confidiamo, ancora una volta, nelle parole del sindaco Lillo Firetto, condannato su facebook dal alcuni deficienti solo per partito preso e non per colpe che non ha (ma si tratta di coloro i quali avrebbero voluto cambiare il mondo votando grillo, grillini, il pastore sardo (che non è un cane ma una persona), casalino (al quale 45 morti del crollo di Genova hanno “rovinato” il ferragosto!!!) e sodani vari. Non è un errore di battitura, ma il pc dal quale scrivo questo Filo di Nota ogni tanto non legge le lettere maiuscole…

Cosa rimane da fare adesso? Credere al sindaco o a sodano michelino? Urge un confronto immediato, urge la verità, urge la parola fine alle minchiate belle e buone che i gialli pentastellati hanno raccontato a quella parte di italiani (che si lecchino le ferite, adesso) per dire basta ai finti buonisti, ai falsi moralisti e soprattutto ai disonesti (onestà, onestà, onestà).

Firetto o sodano? Uno dei due mente. Noi, sin dal primo momento, siamo stati sempre dalla parte di Firetto (per questa vicenda) e oggi, alla luce di quanto emerso da Roma, la nostra convinzione è ulteriormente aumentata.

Siamo indignati, amareggiati e sconfitti per la milionesima volta. Io, da puro agrigentino e non certo da giornalista, mi sento offeso.

E’ inaccettabile il solo pensiero che luigino, casalino, michelino e matteino possano ancora continuare imperterriti a prenderci per i fondelli.

Un pensiero lo rivolgiamo a chi il 4 marzo scorso ha scommesso sulla rinascita del nostro Paese votando le stelle (oramai cadenti come in una limpida notte di San Lorenzo).

Vi siete accorti in che casini ci avete messo?

michè, la mia è una vera e propria implorazione: vatinni…

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