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E’ Alfonso Taglialavoro il 24enne vittima di un incidente stradale.

Nelle ultime 24h la provincia agrigentina assiste alla perdita di un altro ragazzo.

Era stato, insieme alla fidanzata, ad una festa di battesimo e dopo aver lasciato la fidanzata a Casteltermini, dove lei vive, si era avviato sulla strada di ritorno verso casa propria quando nella zona di Comitini, sulla statale 189, Palermo – Agrigento, la sua auto, una Golf grigia, si ribalta finendo in un burrone.

Durante la notte nessuna chiamata di emergenza, di aiuto o segnalazione è arrivata ai soccorsi o alle forze dell ordine. Solo stamane intorno alle ore 6.30 una chiamata ha segnalato l’auto fuori strada.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Comitini, i carabinieri di Aragona e il nucleo radiomobile di Canicattì, che hanno effettuato i rilievi.

Nella scorsa, notte intorno alle ore 2.30, è scoppiato un incendio che ha praticamente distrutto la struttura del Lido Oasi – Latino Beach nella spiaggia Marinella del litorale empedoclino.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno faticato, non poco, per domare le fiamme.

Tante le cause che potrebbero aver scatenato l’incendio, non si esclude anche la pista dolosa.

 

Ennesimo attacco vandalico compiuto nelle scuole da ignoti che stanotte hanno agito nella scuola Pirandello di Favara.

L’edificio era stato ultimato proprio qualche giorno fa e oggi Favara si risveglia con questo vigliacco attacco.

Il sindaco Anna Alba sui social scrive: “dobbiamo avere il coraggio di dire no a questi miseri atti.

La Provincia di Agrigento annuncia che è stata restituita al transito la strada provinciale numero 24 -A Stazione Cammarata – Cammarata (Ponte Giuri), chiusa dal 2013 a causa di alcune frane. Lo scorso 2 agosto infatti sono stati ultimati i lavori di manutenzione straordinaria e rimozione delle condizioni di pericolo, eseguiti dall’impresa Ediltecnica Costruzioni di San Cataldo, aggiudicataria del relativo appalto, e progettati dai tecnici del Settore infrastrutture stradali della Provincia. Si è intervenuti sulle frane tramite paratie, drenaggi, gabbionate, e con diverse cunette per lo smaltimento delle acque piovane. Con apposita ordinanza sono stati indicati anche alcuni tratti dello stesso tracciato nei quali, per motivi di sicurezza, è stato imposto un limite massimo di velocità tra i 30 e i 50 chilometri orari. Le opere sono costate 564.994 euro più Iva.

Uno scontro frontale è avvenuto a Favara in via Porta di Mare dove due auto, una Mercedes e una Fiat Punto, sono state coinvolte. Nell’impatto la Fiat Punto è finita fuori strada.
I conducenti delle due auto non risultano in pericolo di vita ma sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento perchè hanno riportato alcune ferite.

Sono intervenuti sul posto dell’incidente, i Vigili del fuoco, la Polizia stradale e i Carabinieri di Favara che ricostruiranno la dinamica dell’incidente.

Il conducente della Mercedes verrà denunciato dall’Autorità Giudiziaria perchè guidava nonostante la sospensione della patente.

Un’indagine avviata nel 2014 dalla Guardia di Finanza con le accuse di reati fiscali, riciclaggio, autoriciclaggio, falso, corruzione, truffa e associazione a delinquere.

Attività commerciali e impreditoriali sotto false associazioni di volontariato per poter ottenre i contributi pubblici e simulare assunzioni, licenziamenti, disoccupazioni e acquisti di vario materiale.

Gli indagati: Raimondo Orlando, 46 anni, di Canicattì; Andrea Pelonero, 37 anni, di Canicattì; Mirela Iuliana Filip, 42 anni, originaria della Romania ma residente a Canicattì; Giuseppina Graci, 36 anni, di Canicattì; Marco Pelonero, 33 anni, di Canicattì; Andrea Sammartino, 49 anni, di Canicattì; Diego Greco, 38 anni, di Canicattì; Enrico Pari, 63 anni, di Gradara (Pesaro Urbino); Duilio Renato Romei, 63 anni, di Genova; Gessica Valentina Faraone, 34 anni, di Casteltermini; Giorgio Ugolini, 63 anni, di Riccione; Gabriele Lagustena, 41 anni, di Genova; Maurizio Pelizza, 51 anni, di Genova; Giuseppe Partinico, 37 anni, di Lampedusa; Giacomo Matina, 44 anni, di Lampedusa; Giorgio Matteo Mele, 42 anni, di Lampedusa; Giuseppe Barbera, 40 anni, di Lampedusa; Fernando Bentifeci, 44 anni, di Lampedusa; Mirko Giuseppe La Greca, 30 anni, di Lampedusa; Davide Cutrona, 49 anni, di Palermo; Anna Laura Orlando, 50 anni, di Campobello di Licata; Calogero Iannello, 69 anni, di San Cataldo; Antonio Pelonero, 62 anni, di Canicattì; MIchela Lo Monaco, 60 anni, di Canicattì e Giuseppe Gloria, 38 anni, di Canicattì.

L’inchiesta della Procura crede in una vera e propria organizzazione a delinquere dedicata al falso volontariato e il gip Alessandra Vella ha accolto solo in parte la richiesta del P.M. Chiara Bisso di disporre gli arresti e le misure cautelari.

E’ stato disposto il sequestro dei beni,degli indagati, per un ammontare di circa 3 milioni di euro.

Il riesame del tribunale di Agrigento partirà il 4 Settembre.

 

L’allarme lanciato da molte telefonate avevano fatto temere il peggio riferendo della caduta di una parte del costone tra l’isola dei Conigli e la Tabaccara.

In realtà un turista di 52 anni si è arrampicato sul costone sovrastante la spiaggia di Tabaccara ed è caduto trascinando alcune pietre.

A quanto pare l’uomo si era arrampicato per effettuare degli scatti dall’alto della scogliera.

Immediati i soccorsi che hanno chiuso l’accesso alla spiaggia per circa un’ora. I vigili del fuoco hanno recuperato il turista e portato tramite ambulanza al poliambulatorio per precauzione.

Le condizioni del turista non sono gravi ma si è procurato delle ferite.

Il panico e il caos non sono mancati, vista l’affluenza dei turisti in questo periodo nell’isola.

La nave Open Arms, ha attraccato a Porto Empedocle intorno alle ore 17 scortata dalla Guardia di Finanza.

Rimarrà sotto sequestro nella banchina del molo Sciangula fino a quando sarà convalidato dal Gip il provvedimento preventivo firmato dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio.

Limbarcazione della Ong Spagnola, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Presenti alla coordinazione dell’ormeggio oltre le Fiamme Gialle anche i militari della Capitaneria di porto.

 

 

Lista di attese che superano il semestre nel reparto di Oncologia di Agrigento dove chi ha bisogno, come nel caso riportato stamane da “La Sicilia” di una donna che ha scoperto di avere un cancro al seno, deve aspettare almeno fino a marzo 2020.

La donna, che ha scoperto di avere un cancro al seno, necessita di sottoporsi a chemioterapia in tempi non certamente lunghissimi. La prima data disponibile è il 20 marzo 2020. Troppo tempo.

Dal reparto di Oncologia fanno sapere che, per i casi più gravi e dunque più urgenti, esiste la possibilità di iscrizione ad una lista “privilegiata” al Centro Unico dell’ospedale .