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Arte. Da domani “Picasso è Noto” con 208 opere al Convitto delle Arti

Da domani il Convitto delle Arti Noto Museum ospiterà la mostra “Picasso è Noto”, un percorso  di 208 opere alla scoperta delle passioni che hanno accompagnato il grande artista spagnolo in tutta la sua vita 

Le  208 opere esposte al Convitto delle Arti Noto Museum raccontano tutti i temi più cari a Pablo Picasso come la sua interpretazione della realtà con il teatro e il circo, amati sin dagli inizi della sua vita parigina insieme all’amico Gershwin, oltre alla massima espressione della sua passione più grande: la tauromachia. Tutte queste passioni sono state, indubbiamente, lungo tutta la sua carriera, gli argomenti di ricerca portante nella sua complessa cifra stilistica. Lui, unico artista del Novecento che ha saputo trattare tutte le tecniche ascrivibili al mondo dell’arte al massimo livello, è stato considerato un “genio” proprio perché non si è mai fermato davanti a nulla, mettendosi in gioco e sperimentando fino alla vecchiaia. Questa mostra aiuta a capire la complessità di Picasso, figura chiave del panorama artistico del secolo scorso che ancora influenza l’arte.

“Picasso è Noto” presenta una serie di opere uniche costituite da olii, guache, disegni che offrono ai visitatori una visione a 360° del grande maestro. La mostra intende illustrare, nei suoi contenuti più autentici, i temi cari a Picasso, le donne con l’ossessione dell’artista per la sua modella, il minotauro, la tauromachia, la politica, le nature morte con i momenti più intimi e riflessivi che non solo hanno sviluppato la sua creatività inarrestabile, ma ne hanno influenzato l’intera vicenda artistica e umana. La mostra è arricchita da Deux Femmes, espressione di sensualità e femminilità, soggetti fondamentali per Picasso non meno del tema dell’Autoritratto, rappresentato nell’esposizione dall’omonima opera del 1967, dove l’artista rivela tutta l’identità e l’alterità del suo doppio.
Il percorso è arricchito da una serie di incisioni: La Célestine, (1971) 68 incisioni acquaforte e acquatinta; Tauromachia (1959) 27 opere acquatinta allo zucchero e puntasecca. Nelle opere in ceramica si esprime tutta la forza della fantasia creatrice di Picasso che in un momento particolarmente felice della sua esistenza, terminato l’incubo della seconda guerra mondiale, si dedica a questo linguaggio espressivo che scopre particolarmente congeniale alla sua vena creativa, tanto da iniziare una sperimentazione che lo accompagna per il resto della vita e che si intreccia indissolubilmente con i suoi lavori su tela, le sue sculture e la sua grafica. Si va dalle opere realizzate nei primi anni di attività (dal 1947 al 1955) al periodo di Cannes (1955) che segna l’inizio di una nuova stagione della sua arte dove realizza soprattutto murali in ceramica, piatti tondi chiamati plats espagnols e mattonelle con le scene di baccanali. Nei lavori in ceramica sono presenti anche le creazioni dedicate alla “Tauromachia” con grandi piatti ovali che rappresentano momenti della corrida e la sezione del “Bestiario”, il repertorio degli animali che più hanno stimolato la fantasia dell’artista: pesci, uccelli, gufi, civette, capre, galletti e cavalli.

Per quantità di opere e presenza di tutte le tecniche affrontate dal genio spagnolo, questa mostra è un’occasione unica per la città di Noto e per la Sicilia.

Corrado Bonfanti (Sindaco di Noto):
In un continuo crescendo di iniziative di alto valore culturale, Noto ospita per il terzo anno consecutivo una mostra di un grande artista di livello mondiale.
Dopo Andy Warhol e Marc Chagall (quest’ultimo proposto, in un intreccio artistico molto evocativo, con Ottavio Missoni), quest’anno abbiamo il piacere di ospitare una esposizione particolarmente significativa di Pablo Picasso.
Il numero e l’importanza delle opere dimostrano che si tratta di una grande operazione culturale. Inoltre il sapiente allestimento di un percorso artistico, capace di dar voce alla poliedrica modalità espressiva del grande maestro mi danno il senso di una celebrazione dell’autore fuori dagli schemi convenzionali e già sperimentati.
Perché il risultato dell’iniziativa sia efficace, abbiamo voluto migliorare ulteriormente gli spazi espositivi del “Convitto delle arti” per offrire ai visitatori servizi sempre più moderni ed innovativi, cercando di migliorare questo contenitore artistico che oggi si pone fra i più interessanti e vivaci della Sicilia”.

Frankie Terranova (Assessore alla Cultura e BBCC della Città di Noto):
“Aver deciso di proporre una serie di opere di differenti periodi che testimoniano il travagliato percorso dell’artista, aver voluto mostrare la sua abilità nelle differenti tecniche espressive – dagli olii alle acquetinte, dalle ceramiche ai disegni – denotano un grande coraggio dei curatori ma anche una precisa scelta che vuole esaltare dell’artista spagnolo la ricerca e la passione per i differenti percorsi dell’arte che portano comunque tutti alla Bellezza, ai differenti modi di raccontarla e alle differenti modalità di leggerla nelle cose e negli accadimenti; o al contrario – per una specie di legge del contrappasso – di porla come orizzonte di senso quando ci si allontana da essa con azioni e opere che vanno nelle direzione opposta, e per questo oggetto di critica e denuncia”.

Picasso è Noto
28 marzo / 30 ottobre 2018
Convitto delle Arti Noto Museum
Corso Vittorio Emanuele 91, NOTO

Orari di apertura:

(marzo, aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre)
lun-ven 10-20
sab-dom 10-23

(luglio e agosto)
10-24

La biglietteria chiude un’ora prima

Ingresso:

Intero 10 €
Ridotto (over 65, gruppi domino 6 persone) 7 €
Ridotto (universitari, ragazzi fino ai 18 anni e residenti) 6 €
Ridotto (scuole) 4 €

 

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