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Arnone torna in carcere

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L’avvocato Giuseppe Arnone è tornato al carcere Petrusa di Agrigento. Il gip ha accolto la richiesta di aggravamento, formalizzata martedì scorso dalla Procura, della misura a carico dell’ambientalista ed ex consigliere comunale arrestato il 12 novembre per estorsione a un’ avvocatessa. La richiesta di aggravamento sarebbe stata fatta per il comportamento tenuto da Arnone, lo scorso martedì, in tribunale dove si era recato per costituirsi parte civile in un processo e per presenziare ad un procedimento dove risulta indagato. Per questi procedimenti era autorizzato. Ma Arnone a un certo punto ha indossato la toga ed ha difeso un suo assistito. Poco fa, la polizia gli ha notificato l’aggravamento della misura e lo ha trasferito in carcere. La custodia cautelare ai domiciliari, inflitta ad Arnone, prevede il divieto di comunicazione. Lunedì si svolgerà l’udienza davanti al Riesame dopo il ricorso presentato dai legali, Arnaldo Faro e Carmelita Danile, che hanno chiesto la liberazione dell’assistito.

6 Risposte per “Arnone torna in carcere”

  1. il profeta scrive:

    E’ legittimo chiedersi: Cosa avrebbe potuto fare Arnone nel passato, se altri non gli avessero concesso mano libera ed impunità? Solo il suo “delirio di onnipotenza” ha potuto fare innescare un processo di implosione che lo ha finalmente neutralizzato.

  2. giovanbattista perasso scrive:

    ma di quale giustizia parlate. ci sono criminali che hanno compiuto delitti anche patrimoniali per milioni di euro che sono liberissimi e che stanno addirittura cambiando la costituzione.

  3. Dina scrive:

    Io generalmente non commento quasi mai questi fatti, ma considerato il personaggio, devo ammettere che non mi dispiace che sia stato tradotto in carcere, questo tizio. La legge c’è e deve essere rispettata da chicchessia, specie se trattasi di un operatore del diritto.

  4. Ettore scrive:

    è inutile sprecare tasti per commentare le vicende di questo personaggio

  5. giustizia fatta scrive:

    che ce di strano la legge e legge e si rispetta anzi l’arresto doveva scattare martedi x che il reato e stato fatto in un aula di giustizia ma e andata diversamente volevo vedere se era qualche altro. non sono x le manette ma x la giustizia uguale x tutti

  6. Giorgio scrive:

    finalmente ad Agrigento la procura applica le leggi……

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