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Arnone, il Gip : “Refrattario alla legge”

Martedì 22 novembre scorso l’ avvocato Giuseppe Arnone da casa sua a San Leone si è recato a nord della città di Agrigento in via Mazzini al palazzo di giustizia e da imputato ha partecipato a delle udienze in cui è stato tratto in giudizio, e poi ha indossato la toga per difendere un suo cliente. La Procura di Agrigento ha ritenuto tale comportamento, e in particolare l’avere esercitato la difesa di un suo assistito, rilevante penalmente, e ha proposto il rientro in carcere di Arnone, ristretto ai domiciliari da martedì 15 novembre. E il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Francesco Provenzano, ha risposto sì all’ aggravamento della misura cautelare. Dunque, perché ? Il perché lo spiega lo stesso giudice Provenzano, nella sua ordinanza che il pomeriggio di venerdì 25 novembre ha trasferito l’ avvocato Arnone da San Leone nella casa circondariale in contrada Petrusa. E il magistrato giudicante, tra l’altro, scrive : “Arnone ha violato, indossando la toga, le prescrizioni intimategli con l’ordinanza del 21 novembre 2016 e ha evidenziato assoluta mancanza di rispetto della legge, circostanza inammissibile in un contesto in cui si amministra la Giustizia, ed in cui le ragioni ed i diritti devono trovare riconoscimento nel rispetto delle procedure che la legge appronta. Altrimenti ogni attività diventa eversiva e delinquenziale. L’ insieme di tali circostanze lascia trasparire che Arnone è refrattario ad ogni comportamento secondo legge, ritenendo di poter operare in sfregio alla legge come ora ha fatto. Arnone è un avvocato e, come tale, aveva piena contezza del contenuto e dei limiti della autorizzazione che gli era stata concessa al solo ed esclusivo scopo di partecipare quale imputato all’udienza. Pertanto, egli aveva piena scienza e coscienza che non avrebbe potuto assumere i comportamenti che poi ha assunto. Con il porto della toga sulle spalle nei corridoi del palazzo di giustizia ha assunto un comportamento irresponsabile, protervo, teatrale, per certi versi irridente delle norme e delle procedure che governano il processo penale, di cui lo stesso si auto – acclama irraggiungibile paladino”.

fonte telecaras

1 Risposta per “Arnone, il Gip : “Refrattario alla legge””

  1. Giorgio scrive:

    Qualcuno invocava che ad Agrigento non veniva applicata la legge.Oggi è stato accontentato

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