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Arnone, concluso l’interrogatorio dopo oltre 4 ore. I PM contestano il reato di estorsione. Nelle prossime ore il verdetto.

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Il GIP dott. Franco Provenzano ha tenuto sotto torchio l’avvocato Giuseppe Arnone interrogato per oltre quattro ore questa mattina nel carcere di Petrusa. Arnone, difeso dagli avvocati  Arnaldo Faro e Carmelita Danile, ha risposto a tutte le domande poste dal Giudice mentre i Pubblici Ministeri sono rimasti inamovibili nel confermare i reati di estorsione e diffamazione, nonostante la documentazione presentata dagli avvocati difensori.

La difesa ha prodotto documenti funzionali alla discolpa ed ha inoltre chiesto che venissero poste domande al proprio difeso volte a chiarire il contesto di carattere generale in cui sono maturate le due transazioni, una delle quali ritenuta lo strumento attraverso cui sarebbe stata compiuta l’estorsione da parte dell’avv. Arnone. Sono state anche oggetto di chiarimento le conversazioni captate dalla Polizia Giudiziaria e le sommaria informazione testimoniali rese dall’informatore avvocato Diego Galluzzo e quelle rese dall’avv. Picone in ordine alle quali l’avv. Arnone ha potuto daare chiarimenti e prendere posizioni.

Anche le dichiarazioni rese dalla cliente dall’avv. Arnone, sig. Barbiere, sono state oggetto tanto di contestazione da parte dei PM, in maniera funzionale all’accusa, quanto di discolpa dell’avv. Arnone il quale ha potuto dimostrare la valenza e la esistenza della procura rilasciatagli ed ha rilevato in uno ai propri difensori come la Barbieri nel fornire le risposte alla Polizia Giudiziaria che la interrogava, non ebbe completo il quadro della situazione dal momento che soltanto una delle due transazioni maturate gli fu esibita, e cioè quella con la quale veniva transatta la posizione di credito dell’avvocato Arnone, a cui si riferivano gli assegni che sono stati sequestrati al momento dell’arresto dell’avv. Arnone.

Per certi versi l’interrogatorio è stato anche drammatico nel senso che si è instaurato un acceso contrasto verbale, subito sedato dal Giudice, tra Arnone e il PM Carlo Cinque.

Ovviamente di r5iflesso, al contrasto preesistente tra i due, seppur il dott. Cinque, su domanda del dott. Provenzano, ha denegato di avere ragioni di inimicizie personali con l’avv. Arnone, dal momento che non lo aveva mai denunziato, mentre dal suo canto Arnone ha dichiarato che aveva provveduto a denunziare il dott. Cinque dinnanzi alle autorità competenti per le assunte irregolarità compiute nella gestione di alcuni procedimenti penali a lui assegnati.

Il presidente dott. Franco Provenzano ha preannunziato che al massimo entro stamattina, compatibilmente con gli studi di approfondimento, avrebbe sciolto la riserva in ordine alle richieste del PM (convalida dell’arresto e applicazione della misura cautelare della detenzione domiciliare, con divieto di utilizzo di telefoni e computer.

La difesa si è opposta alle richieste del PM per la infondatezza della notizia di reato e che non consente né la convalida dell’arresto né l’applicazione di una misura cautelare ed hanno chiesto che l’Arnone fosse posto immediatamente in libertà.

Aspettiamo adesso le prossime ore.

2 Risposte per “Arnone, concluso l’interrogatorio dopo oltre 4 ore. I PM contestano il reato di estorsione. Nelle prossime ore il verdetto.”

  1. rosario aversa scrive:

    ma quanto comoda se la stanno prendendo per una decisione???????

  2. pietro scrive:

    Al massimo si potrebbe configurare il reato ex 393 c.p.c di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”…..ma se questa e’ estorsione anche mio figlio e’ un estortore

Commenti chiusi