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Archiviata contestazione di danno erariale pari ad oltre centoventimila euro avanzata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti di ex consiglieri comunali di Porto Empedocle

Numerosi  ex consiglieri comunali di Porto Empedocle, tra i quali Massimo Firetto, fratello dell’attuale sindaco di Agrigento onle Lillo Firetto, e Maurizio Cimino, cugino del deputato regionale on.le Michele Cimino, avevano ricevuto una contestazione di danno erariale da parte della procura regionale della corte dei conti per avere approvato una delibera avente ad oggetto l’aumento del gettone di presenza. Tale delibera, a dire della procura, avrebbe comportato un danno erariale pari a euro 122.918,50, pari alla differenza tra quanto percepito dai consiglieri comunali negli anni 2013-2014, pari a euro 216.595,30, e quanto avrebbero asseritamente dovuto percepire, pari a euro 93.676,80. Si sono costituiti dodici consiglieri comunali, rappresentati dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, sostenendo la legittimità della deliberazione adottata, essendo quest’ultima rispettosa dei limiti previsti dal regolamento del presidente della regione siciliana n. 19 del 18 ottobre 2001, n. 19; in particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia nell’interesse dei consiglieri comunali hanno sottolineato l’insussistenza del dolo e della colpa grave, avendo i propri assistiti fatto affidamento sui pareri di regolarità tecnica e contabile, e citando all’uopo precedenti  giurisprudenziali favorevoli della Sezione d’Appello della stessa corte dei Conti, secondo cui” deve ritenersi assente in capo all’organo politico l’elemento psicologico della colpa grave sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa ove i vizi appaiono di difficile percezione da parte di un non addetto ai lavori”.  Il Pubblico Ministero dr. Alessandro Sperandeo, letti gli atti inseriti nel procedimento istruttorio, valutate le deduzioni formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia nell’interesse degli ex consiglieri comunali empedoclini, condividendo la tesi sostenuta dai detti difensori circa l’assenza di condotte improntate a colpa grave o dolo da parte degli ex consiglieri comunali, ha disposto l’archiviazione della contestazione di danno erariale. Pertanto gli ex consiglieri comunali di Porto Empedocle non dovranno pagare alcuna somma a fronte dell’aumento del gettone di presenza deliberato.

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