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Appalto per il servizio rifiuti e presunti tagli di posti di lavoro I 5Stelle all’attacco: Il Comune faccia chiarezza su bando ponte e sui servizi”

Annamaria Martorana

Il Movimento 5 Stelle torna sulla vicenda dei possibili tagli ai servizi e ai posti di lavoro nel comparto rifiuti del capoluogo e conferma il suo secco “no” alle tariffe Tari, approvate il 30 marzo scorso dal Consiglio comunale di Agrigento. I Pentastellati inoltre, contestano l’annunciato “bando ponte” dell’amministrazione Firetto, che dovrebbe traghettare il comparto fino all’avvento della gestione della SRR in quanto lo considera “portatore di possibili nuovi caos per eventuali licenziamenti di operatori ecologici”.
“Nelle cifre del piano economico del bando ponte – scrivono gli attivisti del Movimento Cinquestelle – il cui progetto non è stato fornito ai consiglieri in sede di approvazione della TARI, si prevedono infatti solo 81 operatori per la gestione della raccolta differenziata e 24 operatori per lo spazzamento di tutti i quartieri agrigentini. I sindacati, immaginiamo, siano già pronti alla lotta e la Cgil, ha già ribadito che non compete più alle Amministrazioni Comunali provvedere all’effettuazione di affidamenti diretti mediante ordinanza o mediante gare temporanee per la gestione del servizio perché tale prerogativa compete ora alla SRR in via ordinaria e al Commissario straordinario. Queste sono, infatti, le indicazioni delle ultime ordinanze presidenziali mentre la SRR sta già trasmettendo all’Urega il bando per 9 Comuni, tra cui Agrigento”.
Gli attivisti dei 5Stelle chiedono inoltre che l’amministrazione comunale verifichi le norme vigenti e non faccia passi falsi, esponendo il Comune a costose battaglie legali. Comune che, nelle scorse settimane, per bocca dell’assessore ai rifiuti Fontana, aveva fatto sapere che “non ci saranno tagli di posti di lavoro”.
“Del bando ponte – aggiungono nel documento – oltre alle ricadute occupazionali, abbiamo evidenziato altre criticità, tra cui la previsione di spesa di oltre 210mila euro di sacchetti per la raccolta differenziata in un anno. Tale importo potrebbe essere risparmiato ai cittadini, riutilizzando i sacchetti biodegradabili della spesa, come già succede nel quartiere di Fontanelle. Non tutti gli utenti, infatti, si sono riforniti di sacchetti presso gli uffici ma molti stanno riutilizzando quelli biodegradabili dei supermercati che, in ogni caso, finirebbero prima o poi nella spazzatura. I sacchetti del marzo 2016 sono ancora in distribuzione e qualche utente ci segnala che ormai, oltrepassata la “data di scadenza”, si rompono facilmente. La distribuzione dei sacchetti costituisce, tra l’altro, un aggravio di lavoro per gli uffici”.

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