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Anomalie nel tesseramento del PD: commissariata Ribera, liste congelate nell’agrigentino

Congelate le liste – in attesa di verifiche – di Agrigento,Sciacca e Canicattì. Commissariata Ribera.

Tesseramenti gonfiati, esponenti di altri partiti iscritti e – addirittura – defunti. Sono queste alcune delle presunte anomalie che riguardano il tesseramento del Partito Democratico nella provincia di Agrigento.

Due, in particolare, gli episodi curiosi che Repubblica questa mattina ha anticipato, come il caso di Santo Tortorici, ex sindaco di Ribera deceduto lo scorso maggio ma presente nelle liste; o come Alfonso Di Carlo, ex membro del partito democratico, ed oggi appartenente al nuovo soggetto politico di Bersani e Speranza. Ma non solo. A Ribera, Il responsabile del circolo Nino Tornambè, ha scritto una lettera ai vertici del partito facendo presente di aver spedito alla commissione provinciale una lista con 111 nomi – divenuti poi 360 – peraltro oltre i termini consentiti.

La commissione agrigentina per il congresso – in una lettera inviata ai segretari di circolo – segnala “alcune anomalie registrate dall’organizzazione nazionale nell’anagrafe degli iscritti” e “un aumento degli iscritti anch’esso potenzialmente anomalo”. In attesa di verifiche il Partito Democratico ha congelato le liste nei comuni di Agrigento, Sciacca e Canicattì mentre è stata commissariata Ribera.

A darne notizia è il segretario regionale del PD, Fausto Raciti, che afferma: “Sul tesseramento in Sicilia non faremo sconti a nessuno: bene hanno fatto il segretario provinciale di Agrigento e la commissione per il Congresso ad accendere i riflettori su alcuni circoli. Non vorrei però che alcune notizie siano frutto di ‘polpette avvelenate’, lasciate sul campo da chi vuole sporcare l’immagine del PD magari avendolo già lasciato”.

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