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Ancora una assoluzione per il Direttore Lelio Castaldo

Dir Castaldo e Avv Aiello

Dopo quelle relative al pluripregiudicato agrigentino ed ex sindaco Calogero Sodano, arriva una nuova assoluzione, questa mattina, per il Direttore del quotidiano SICILIA24h.it Lelio Castaldo difeso dall’avv. Giuseppe Aiello da parte del Tribunale Penale di Agrigento presieduto dalla dott.ssa  Giudice Maria Tedde.

I fatti risalgono all’agosto del 2011 quando in occasione di un intervento di discerbamento posto in essere dall’allora Assessore al verde pubblico, Rosalda Passarello, l’allora consigliere comunale di opposizione Giuseppe Arnone, definì, in una conferenza stampa, l’assessore Passarello, “RosAttila, il flagello degli agrigentini” parafrasando lo storico detto sul conquistatore Unno che dove passava lui non cresceva più l’erba.

In quella occasione l’assessore Passarello, particolarmente infastidita dalla conferenza stampa che riportava la notizia del taglio di numerosi alberi posti a nord del viale della Vittoria di Agrigento tra la via Giovanni XXIII e la via Picone ma soprattutto dalla definizione di RosAttila flagello degli Agrigentini, presentò una querela per il reato di diffamazione nei confronti del consigliere di opposizione ma anche nei confronti del direttore di Sicilia24h.it, Lelio Castaldo per responsabilità oggettiva in quanto direttore del quotidiano on line.

Il processo ha visto la presenza di numerosi testimoni tra cui, proprio stamattina, l’ex Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto e dalla istruttoria è emerso che la Passarello, all’epoca dei fatti, era assessore al verde pubblico e quindi il riferimento politico del dipartimento che si occupava del verde pubblico, delle ville e dei giardini pubblici.

La difesa del Castaldo, rappresentata dall’avv. Giuseppe Aiello ha cercato di rappresentare al Tribunale di Agrigento, come già detto presieduto dalla dott.ssa Tedde, che il Castaldo si è limitato a riportare una notizia derivante dalla conferenza stampa del consigliere di opposizione Arnone e che in quella occasione riportarono tutti i giornali on line, le testate giornalistiche della carta stampata e anche i TG locali.

L’avv. Aiello, dopo aver ripercorso la vicenda storica del conquistatore Unno, Attila, ha inoltre ricordato come sia usuale, per chi fa politica, essere apostrofato con un sopranome. Così fu per Giulio Andreotti, definito Belzebù, l’Ottavo Re di Roma e il Divo, cosi è stato per l’ex parlamentare DC Sbardella, denominato Lo Squalo, e in tempi più recenti lo stesso è avvenuto per Berlusconi definito il Caimano.

Infine, l’avvocato Aiello ha prodotto una precedente ordinanza di archiviazione pronunciata dal Giudice per l’Udienza preliminare, dott. Alfonso Malato, in favore dello stesso Castaldo in cui il GUP chiariva i compiti del giornalista che sono quelli del diritto di cronaca e del diritto di critica, laddove nel primo caso il giornalista ha il diritto/dovere di riportare la notizia di cronaca e nel secondo caso anche di esprimere valutazioni e critiche su un determinato fatto storico. Ciò a dimostrazione, nell’odierno processo che il Direttore Castaldo si è limitato ad esercitare il suo diritto di giornalista, il suo diritto di informare i lettori di ciò che avviene nel nostro territorio.

Nell’ambito del processo è stato sentito anche, in sede di dichiarazioni spontanee lo stesso Lelio Castaldo il quale ha puntualizzato alcuni aspetti rispetto alle dichiarazioni testimoniali della Passarello che in alcuni punti è stata lacunosa.

Il Tribunale di Agrigento, uscendo dalla camera di consiglio alle 15 ha assolto il Direttore Castaldo, insieme al suo coimputato, perché il fatto non costituisce reato e si è riservata di depositare le proprie motivazioni.

Non resta adesso che aspettare il deposito delle motivazioni.

4 Risposte per “Ancora una assoluzione per il Direttore Lelio Castaldo”

  1. Francesco scrive:

    Complimenti a Lelio e a Peppe !! Francesco Butticè

  2. Mario scrive:

    Buongiorno Direttore, sono felice per Lei, il suo lavoro di vero giornalista indipendente Lo porta a scontrarsi con certi personaggi e realtà poco limpidi, ma Lei, si è limitato ad esercitare il suo diritto di giornalista, il diritto sacrosanto di informare i lettori di ciò che avviene nel nostro territorio e Noi Le siamo grati e lo stimiamo tantissimo per questo. Vada avanti, la sua forza è quella di rappresentare la realtà dei fatti e ciò Le fa onore, VALORE, che in questa società consumistica e moderna per così dire, si è perso. AUGURI

  3. philips scrive:

    Ricevi l’assoluzione e invece di sorridere ti addormenti?

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