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Akragas, gloria e passione dalla metà del novecento

 Il rettangolo di gioco dello Stadio Esseneto è stato sempre in quel medesimo posto, dove si trova oggi.

All’inizio dell’avventura calcistica nella Città di Agrigento,quel rettangolo era in mezzo agli orti, verso valle, limitato solamente da una traccia di confine tra i  campi, variamente coltivati, e la circostante aperta campagna.Da quel rettangolo si vedevano, verso la città,le antiche mura,Porta di Ponte, la chiesa di San Pietro, e il profilo tutto fino all’alto campanile del duomo..

Quel campo, è il caso di dire, strappato all’agricoltura, era il luogo idoneo e favorevole alla pratica del calcio che gli edotti già chiamavano  Football,ed era, come sappiamo, uno sport di origine inglese. La leggenda vuoleche il gioco del calcio, almeno per Agrigento, (che in quel tempo si chiamava Girgenti), fosse stato importato proprio da un gruppo di turisti inglesi, che dall’Hotel Belvederescesero a giocare a palla in quel campo, delineando l’area  e piantando i pali bianchi delle due porte. Con gli inglesi appresero lo spirito del gioco del calcio anche un gruppetto di giovani girgintani.

Da quell’incontroItalo-Inglese”, all’inizio degli anni Trenta,si avvia la lunga avventura della squadra calcistica, che sarà fondata nel 1939 nel nome di AKRAGAS S.S.,l’antico toponimo della Città in epoca classica,e nel nome di Stadio Esseneto,così chiamato in onore di un atleta agrigentino, o meglio akragantino,vincitore dei Giochi  Olimpici di Atene,  nel 412 a.C.

Alcune società sportive fanno risalire la loro fondazioni da tempi remoti, fine Ottocento, ma è negli  gli anni Trenta, che si diffondeva alacremente il Football in ogni città; si determinarono le prime regole societarie, e iniziarono a compilarsi le formazioni e i campionati per territorio. L’Akragas inizia con  calciatori locali,estremamente dilettanti, sportivi di genere, che giocavano a palla e tutti correvano dietro la palla.

La squadra prese forma e consistenza nei campionati del dopoguerra, quando giunsero i primi successi e arrivarono anche i giocatori “continentali”. Giovani entusiasti, alcuni di talento, che subito si affermarono nella stima e anche nell’affetto dei tifosi.

Tanti e tanti giovani sono passati dall’Akragas S.S., ricordiamo qui la figura completa di sportivo, capitano dell’Akragas, Mimmo Gareffa, sportivo  di ampie vedute, si interessò, infatti, a formare i giovani in diverse discipline, dalla pallacanestro, all’atletica leggera.

L’Akragas annovera anche tra le sue numerose formazioni molti giovani agrigentini, tra questi un trittico di campioni eccezionali, nel gioco e nella militanza agonistica. Furono, infatti, giocatori esclusivi dell’Akragas, la squadra della loro città:Antonio Montalbano, Pasquale Villa, Gaspare Gallo.

Tutti campioni di impegno e tenacia quei ragazzi, che dall’inizio degli anni Cinquanta in poi si sono succeduti in quel rettangolo di terreno, all’inizio quasi un campo agricolo, poi in  terra battuta e solo recentemente, a tratti,  con il prato verde.

I giocatori akragantini in campo hanno dato tutto e hanno avuto i furiosi applausi dei tifosi e del pubblico tutto. I tifosi akragantini   hanno saputo sempre riconoscere la classe, l’impegno, e l’attaccamento alla maglia bianco-azzurra.

In ultimo volevo ricordare che molti giocatori “stranieri”,intendo di altre regioni italiane, rimasero ad Agrigento,  misero su famiglia, ma per tutta la vita, come è naturale, continuarono a parlare il loro dialetto; qualcuno continuò a parlare sempre in veneziano. E alcuni ragazzi, figli di costoro giocarono con la maglia bianco-azzurra dell’Akragas.

 

P.S. Questo breve testo vorrebbe anche suggerire e auspicare  l’organizzazione di una eventuale  “mostra fotografica antologica”,  con foto d’epoca e dedicate alla storia dell’Akragas. S.S. nella ricorrenza, nel 2019,  dell’80° anniversario dalla fondazione.

Una mostra fotografica allestita in uno spazio storico della vita sociale agrigentina, (come il Circolo Empedocleo, oppure il foyer del Teatro Pirandello). Tutto ciò per rivivere, nel fascino delle foto in bianco-nero, epoche intense di ardore sportivo, partecipazione ed entusiasmo collettivo.

Ritroveremo un volto, una storia, un’atmosfera e tanti amici

I nomi dei giocatori non sono soltanto da elencare nelle didascalia sotto la formazione: con i nomi  vogliamo ricordare che ciascuno di loro è stato un personaggio, con la sua identità, carattere e personalità, quella che si esprime chiaramente nel gioco del calcio, come nella  vita e nella società civile.

E’ un grande regalo alla Città  rivolto e gridato dagli sportivi e dai tifosi dell’Akragas.

Nella fotografia nomi della formazione dell’Akragas , in una partita a Bagheria con i dirigenti della squadra.

Campionato 1953/1954. Contino – Provenzano – Fiorini – Montalegni –Enzo Lauretta,(Presidente), Angelo Chirone – Pistone – Zanotti – Villa – Gallo – Terenziani – Sghettini – Gullo – Chirulli – Montalbano.

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