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Agrigento, preoccupante escalation di furti e rapine nell’ultimo mese

Quello appena trascorso è stato un mese caratterizzato da una preoccupante frequenza di furti e rapine ad Agrigento e nelle sue periferie. Colpi ben studiati da cui si ricava un bel bottino, magari dopo una soffiata in qualche appartamento, o ancora più semplici ma altrettanto fastidiosi episodi di bassa microcriminalità con piccoli furti: dai pezzi di ricambio degli scooter a tutto ciò di utile che si possa ricavare dall’interno di una abitazione.

Un mese di aprile in cui le forze dell’ordine sono state chiamate ad un maggiore impegno nel controllo e nella prevenzione del territorio ma che spesso, a causa di carenza di uomini, si ritrovano nell’impossibilità di poter coprire in larga scala tutte le zone. La Polizia di Agrigento ha anche richiamato in servizio i “falchi” che, seppur in numero limitato, hanno ottenuto rapidi ed importanti risultati. Un’operazione, in fondo, volta anche a ristabilire un clima di serenità che, soprattutto in alcune zone di Agrigento, si è smarrito. Perché se è vero che i quartieri satellite come VillasetaFontanelle sono i campi prediletti per questo genere di illeciti è altrettanto vero che nell’ultimo mese anche in centro, come nella rapina – dopo averli legati e immobilizzati – ai danni dei suoceri del vicepresidente della Regione Lo Bello in via Manzoni – così come nelle zone residenziali quali San LeoneVillaggio MosèCannatelloZingarello sono state teatro di episodi preoccupanti; basti ricordare, ad esempio, le recenti rapine effettuate alla Farmacia del Villaggio Peruzzo – in pieno giorno e con una pistola in mano – e al ristorante Albatross di S.leone, compiuta con una mazza da basbell.

La percezione di sicurezza quotidiana è sensibilmente messa sotto attacco da questo genere di episodi.

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