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Agrigento, nessuno vuole quel bene confiscato alla mafia: gara deserta per la seconda volta

Si tratta di un appezzamento di terra confiscato alla criminalità organizzata in contrada Borancio tra Cattolica Eraclea e Raffadali, ma che ricade nel territorio di Agrigento, per un’estensione di 3 ettari 62 are e 10 centiare con annesso un fabbricato rurale inutilizzabile.

Il terreno ed il fabbricato di contrada Borancio sono appartenuti a Domenico Terrasi,  ritenuto, da investigatori ed inquirenti, esponente di spicco dell’associazione mafiosa di Cattolica Eraclea.

Il segretario del consorzio Domenico Tuttolomondo, che svolge le funzioni di segretario comunale a Canicattì, aveva predisposto la gara per l’affidamento già nel novembre 2016 ma nessuna busta con offerte era pervenuta; il 16 febbraio scorso l’Ente aveva ripubblicato l’avviso per “affidamento in concessione in favore di soggetti del privato sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata con scadenza il 21 marzo.

Anche in questo caso nessuna offerta pervenuta.

Adesso il Comune ripubblicherà nuovamente l’annuncio nei siti istituzionali.

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