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Agrigento. “Legittima difesa” l’evento del Lions Club Agrigento Chiaramonte. (gallery e video)

Presso il Circolo Empedocleo di Agrigento, si è svolto sabato scorso l’incontro organizzato dal Lions Club Agrigento Chiaramonte, con il Presidente del Club Avv. Gaetano Salemi sul tema della “legittima difesa”.

Dopo il cerimoniale del club e l’inno patriottico, l’Avv. Salemi introduce così: “oggi il tema della giornata è la legittima difesa, che nell’ordinamento giuridico italiano, è una causa di giustificazione. Insieme cercheremo di capire come mai sia diventato questo un argomentato così discusso. Per questo, il club ha invitato come relatori personalità giuridiche e esperti del mondo della comunicazione.

Un saluto e ringraziamento va all’Avv. Vincenzo Avanzato, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, ricordando che l’incontro è accreditato come evento formativo dall’Ordine degli Avvocati di Agrigento” (3 crediti).

V.Avanzato

Vincenzo Avanzato: “molti criticano la legge, perché sarebbe confusa e poco chiara: in particolare, per la questione della legittima difesa, bisogna fare un passo indietro e spiegare come funziona oggi la legittima difesa all’interno del proprio domicilio, quella che viene modificata dalla parte più controversa della nuova legge. Ecco perché io parlerei di “NUOVA legittima difesa”, modifiche, secondo alcuni e secondo me, non particolarmente rilevanti. Certo questa è una situazione di normativa bulimica e sovrabbondante, che rispondono alle emergenze del momento e dell’opinione pubblica. Purtroppo venendo meno la chiarezza e la stabilità legislativa le stesse leggi perdono valore e generano dubbi interpretativi. Come ha detto Tullio Padovani, professore di diritto penale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: speriamo che questo disegno di legge si perda nei meandri legislativi”.

A.Garufo

Ad intervenire anche il Dott. Antonio Garufo, Presidente IX Circoscrizione Lions. “Quello sulla legittima difesa è un intervento che non serviva e che è anche un po’ confuso. Il legislatore non deve assecondare gli umori della società e dovrebbe desistere dal mettere mano a questa normativa. Per questo un intervento ulteriore non serviva, soprattutto se, come in questo caso, è anche un po’confuso. In particolare lo stato di grave turbamento, di cui parla la nuova normativa, porrà dei problemi applicativi. C’è già una normativa che è più che sufficiente… A me pare che tutto questo intervento sia molto caratterizzato dall’esigenza di assecondare una sensazione, una percezione all’interno della società, ma il legislatore non deve assecondare gli umori.”

Dir Lelio Castaldo

Dir Lelio Castaldo

A patrocinare l’evento anche la testata giornalistica online www.sicilia24h.it e il direttore Lelio Castaldo come moderatore del convegno. Il giornalista agrigentino, il primo “realizzatore della notizia online nel 2002”, (così come lo ha definito l’avv. Salemi in apertura), ha dato il punto di vista mediatico sul tema e ha introdotto l’altro relatore la dott.ssa Alessandra Vella.

La dott.ssa Alessandra Vella, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento che ha toccato, nel suo intervento, diversi punti:

La legittima difesa (disciplinata dall’art. 52 del codice penale), è una sorta di “autotutela” che l’ordinamento giuridico italiano consente nel caso in cui insorga un pericolo imminente (per sé o per altri) da cui è necessario difendersi e non ci sia la possibilità di rivolgersi all’autorità pubblica per ragioni di tempo e di luogo. Probabilmente il legislatore ha voluto tenere conto di un’esigenza del tutto naturale che è legata all’istinto di reagire quando si viene aggrediti.

dott.ssa A.Vella

Non bisogna però confondere la legittima difesa con la vendetta perché quest’ultima è una reazione che avviene dopo che la lesione è stata già provocata mentre si parla di legittima difesa quando si reagisce a una aggressione e tale reazione rappresenta l’unico rimedio possibile nell’immediato per evitare una offesa ingiusta. Inoltre, “non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.” L’aggressione ingiusta deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, se non neutralizzata tempestivamente, può sfociare nella lesione di un diritto proprio o altrui (personale o patrimoniale) tutelato dalla legge e si riferisce alla propria o la altrui incolumità e ai beni propri o altrui. Può accadere però che per un errore di fatto un individuo si creda minacciato mentre effettivamente il pericolo non sussiste. Si parla in questo caso di legittima difesa putativa. La proposta di legge, andrà a modificare gli articoli 52 e 59 del codice penale. Il primo riguarda proprio la legittima difesa mentre il secondo tratta le circostanze del reato. I confini della legittima difesa (modifica dell’art 52 c.p), il Turbamento esclude colpa (modifica dell’art 59 c.p) e Assistenza legale a carico dello Stato.”

Proprio su questo ultimo punto si innesta l’altro intervento dell’Avv. Antonio Gaziano, Consigliere Nazionale Forense e già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, che ha ripercorso il tema della legittima difesa dal codice penale delle due Sicilie ad oggi, passando per il codice Rocco costituito da due codici, adottati in materia penale durante il ventennio fascista in Italia: Codice penale italiano e Codice di procedura penale italiano del 1930.

A.Gaziano

A mio avviso, il codice Rocco costituisce un monumento giuridico per l’Italia ancor oggi, i principi in esso sono anche i caposaldi dell’attuale art.52: peccato l’abbiano modificato!

Riguardo al patrocinio a spese dello Stato, concludo, credo sia una operazione attuata per il significato simbolico più che per il risultato pratico che da essa si possa ottenere.”

E’ il turno del Sociologo, esperto di Comunicazione, Giornalista: il prof. Dott. Francesco Pira dell’Università degli Studi di Messina.

Per poter parlare di legittima difesa occorre analizzare il senso diffuso di insicurezza che genera la percezione della paura. Si ritiene comunemente che l’invasione della paura nelle società contemporanee sia l’esito dell’assenza di politiche adeguate nel contrastare la criminalità dilagante e nel ristabilire l’ordine nelle città. L’aumento del numero di reati e l’efferatezza con cui vengono commessi producono un senso diffuso d’insicurezza, che si traduce in richiesta di maggiore protezione da episodi criminali e, di conseguenza, in una legittima domanda di maggiore severità punitiva, in questo caso di auto difesa o come dice Massimo Gramellini nella sua rubrica “il caffè” del Corriere della sera “l’auto giustiziere”. Spiega il prof. Pira: “il ladro di autoradio ha deciso di autoinfliggersi una punizione. Benché per quel furto fosse stato regolarmente arrestato e condannato a tre mesi di carcere e a trentamila lire di multa. Sentiva di avere pagato il suo debito con la legge, ma non con la vittima. Il senso di colpa ha continuato a scavare nella sua coscienza, fino a trasformarsi in senso di responsabilità. Passano trentasei anni e una cinquantina di governi, finché il 25 maggio 2017 l’autista ormai in pensione riceve una raccomandata: è del ladro, che chiede scusa e allega un assegno di cento euro. Il costo del maltolto, rimodulato sul cambio di moneta e sull’inflazione.

F.Pira (dx)

Il punto di partenza dell’analisi è costituito dall’osservazione dell’esplosione dell’allarme sicurezza nell’Italia degli anni Novanta e della centralità della paura nelle esperienze quotidiane e nei discorsi pubblici. L’eco mass-mediatica di questi eventi, l’enfasi politica sui sentimenti sociale di esasperazione e la crescente rilevanza dei risultati delle indagini contribuirono a rafforzare il senso di crisi della sicurezza pubblica e l’insicurezza nei singoli. La “scoperta” della centralità di questa “emozione” ha stimolato il sorgere di numerosi tentativi d’interpretazione che, consolidandosi nell’ambito di “saperi” distinti, hanno espresso diverse “versioni” della verità e quindi della paura.

A fare da padrona è stata la rete, con la sua tipica eterogeneità nelle fonti, nei canali, nelle informazioni, nelle verità; essa attiva l’individuo nella ricerca di risposte adeguate per risolvere le tante sollecitazioni che arrivano dai media, social network danneggiando molto spesso la stampa tradizionale.

Dalla paura globalizzata al senso individuale di incertezza e vulnerabilità, cito il sociologo Bauman che riflette sull’impatto psicologico e sociale della modernità e questa incertezza chiamata “nostalgia della sicurezza”. Sulla linearità di questo percorso occorre costruire gran parte delle politiche di sicurezza urbana. E l’unico modo per godere fino in fondo del diritto alla legittima difesa non è quello di cambiare o porre nuove leggi. Non è un problema di “deriva di destra”, come dice Saviano. Sciocchezze. E’ un problema di qualità della giustizia e di sicurezza. E fino a prova contraria dovrebbe essere questa (non un’ennesima legge) la nostra unica e vera legittima difesa.

G.Cimino

La giornata si è conclusa con il Dott. Gioacchino Cimino, Presidente Zona 25 del Lions che ha ricordato l’impegno lionistico rispetto a temi di forte rilevanza sociale. “Tra i compiti della nostra associazione vi è quello di organizzare eventi che possano favorire la discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico”.

A seguire la consegna, per mano dell’Avv. Salemi, delle targhe ai relatori e le interviste (guarda le interviste di Teleacras).

VIDEO

cerimoniere Lions

Lions Club ringrazia dott.Adamo per l'ospitalità al Circolo Empedocleo

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