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Agrigento, “Evitare tensioni sociali”: stop a nuovi centri di accoglienza

Il Comune di Agrigento, tramite l’assessore alla politica sociale Gerlando Riolo, ha ritenuto che non ci siano più le condizioni necessarie per poter accogliere, in condizioni di sicurezza, ulteriori migranti.

Ad oggi nel territorio di Agrigento sono ospitati 595 migranti, numero che supera il limite dell’accordo tra Anci e Ministero dell’Interno che prevede 2,5 ogni 1000 abitanti di cui 180 ospiti maggiorenni inseriti in due centri SPRAR attivati, proprio ad Agrigento, per fronteggiare un nuovo flusso migratorio di altre 405 persone.

Il Consiglio Comunale aveva già, nei giorni scorsi, approvato la mozione presentata dalla Prima Commissione che – sostanzialmente – impediva ulteriori costruzioni di centri di accoglienza nel quartiere del Villaggio Mosè. La decisione era scaturita al fine di evitare ulteriori tensioni sociali dovute al sovraffollamento della zona.

Il 20 aprile scorso,invece, il Sindaco Lillo Firetto e l’assessore Riolo inviavano una missiva al Presidente della Regione nella quale si esplicitava la situazione attuale relativa alle strutture di accoglienza che ha raggiunto, con enorme concentrazione ad Agrigento, livelli di emergenza.

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