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Agrigentino condannato per omicidio di una donna: “Nulla da confessare, assolvetemi”

Mi chiedono di confessare, ma non ho niente da confessare perche’ non ho fatto niente. Chiedo a questa corte di essere assolto”. Sono le dichiarazioni spontanee pronunciate da Antonino Bilella, il custode 71enne originario della provincia di Agrigento condannato in primo grado all’ergastolo per la morte di Francesca Benetti, la proprietaria di Villa Adua a Potassa di Gavorrano (Grosseto) scomparsa il 4 novembre del 2013, ma il cui corpo non e’ mai stato trovato. Oggi, davanti alla corte d’assise d’appello di Firenze, il procuratore generale Ferrucci ha chiesto la conferma dell’ergastolo emesso dal tribunale di Grosseto il 18 febbraio dell’anno scorso invitando Bilella, presente in aula, a dire dove abbia nascosto il cadavere dell’insegnante di Cologno Monzese.

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