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Abusivismo a Licata, il Consiglio comunale dice “No alle demolizioni”. Cambiano: “E’ sciacallaggio politico”

Il Consiglio comunale di Licata (Agrigento) dice no alle demolizioni degli edifici abusivi e lo fa con un atto di indirizzo, approvato ieri sera dai consiglieri di opposizione e che verrà inviato al Prefetto di Agrigento Nicola Diomede per chiedere “lo stop alle ruspe”. Un documento che coglie di sorpresa il giovane sindaco della cittadina sul mare, Angelo Cambiano, che da anni si batte contro l’abusivismo e proprio per questo vive sotto scorta. Il documento è stato approvato all’unanimità dai 17 consiglieri d’opposizione presenti durante la seduta, riunita con urgenza dalla Presidente del Consiglio comunale Carmelinda Callea. Tra i firmatari anche i due consiglieri comunali di Alternativa popolare, il partito del ministro Angelino Alfano, che proprio un anno fa era andato a Licata per esprimere la sua solidarietà al sindaco Cambiano dopo gli atti intimidatori subiti. Nell’atto di indirizzo si chiede l’immediata sospensione o il rinvio delle procedure di demolizione di immobili abusivi, entro i 150 metri dalla battigia. Il documento sarà inviato al sindaco Angelo Cambiano a cui verrà chiesto di mandarlo al Prefetto di Agrigento. Il primo cittadino, dal canto suo, si dice “sorpreso” ma soprattutto “molto preoccupato” perché “approvare un documento del genere in un clima già arroventato, non fa che rendere la situazione incandescente. E’ un atto di sciacallaggio politico”, denuncia all’Adnkronos. “Ma è un atto che non può produrre alcun effetto – dice Cambiano- in questo modo non si fa altro che ingenerare confusione tra la gente e tutto questo non fa bene a nessuno. Passa, in sostanza, il messaggio che il sindaco può sospendere le demolizioni, mentre non è affatto così. Mi chiedo perché questa richiesta non sia stata fatta un anno fa”. Cambiano dice con questo atto di indirizzo “si divide il mondo tra buoni e cattivi – spiega – Da un lato i buoni che vogliono salvare le case e dall’altro lato il sindaco cattivo che vuole applicare la legge. E’ una situazione anomala”. Cambiano se la prende anche con il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Il Governo ha preparato, infatti, una proposta che di fatto sospende per almeno un anno le demolizioni di case costruite sulla costa, anche all’interno dei 150 metri dalla battigia. “Anche il Governo ha contribuito a creare questa situazione – spiega Cambiano – perché è stata annunciata la volontà di fermare le ruspe. La politica più che annunciare spot, come ha fatto per trent’anni, dovrebbe agire”. Cambiano è “molto preoccupato” e non lo nasconde: “Il clima è già rovente – dice – Se passa la notizia che il consiglio comunale voglia fermare le ruspe mentre io voglio andare avanti, è deleterio. Nessuno dice che ci sono delle sentenze passate in giudicato che vanno applicate”. Cambiano parla di un “tentativo di isolare il sindaco” e di un “atto irresponsabile”.
Tra i firmatari, oltre ad Alternativa popolare, anche il Pd, l’ex Mpa, Sicilia Futura. L’opposizione ha già pronta una mozione di sfiducia per il sindaco. “Io ho fatto demolire in un anno ben 49 edifici abusivi – si sfoga Cambiano – Adesso c’è il serio rischio che la giustizia diventi ingiustizia. Mica abbiamo scherzato?”. Crocetta, nei giorni scorsi, aveva negato la possibilità di una ‘sanatoria’. Ma aveva spiegato: “Siamo fermamente contrari a una ipotesi di sanatoria. C’è una proposta di legge che vuole destinare alla pubblica fruizione una parte del patrimonio sequestrato per abusivismo. Non è affatto una mossa elettorale. Credo che si stia facendo confusione tra il ddl a firma del deputato Domenico Fazio e la proposta di legge del Governo”. “La proposta del Territorio è una proposta che vuole fare una moratoria di qualche mese per vedere se una parte di immobili abusivi possano essere recuperati attraverso piani di recupero”, aveva detto. E il Prefetto di Agrigento che viene chiamato direttamente in causa? “Non ho ancora letto questo atto di indirizzo – si limita a dire all’Adnkronos – Attendo che venga formalizzato e lo leggerà con molta attenzione”.

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