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A Fico piace il taxi, sì…prendetelo voi, il Bus              

Ma santo cielo, ma non sono proprio contenti di nulla, questi italiani?!?

Fico rinuncia alle indennità che gli spettano, prende il bus e ancora tutti a parlare, a dire, a criticare? Ma insomma, signori, un po’ di contegno!

Magari si potesse rispondere così a tutti quelli che nelle ultime ore si stanno indignando. Perché diciamolo … non sono “proprio proprio” tutti ingenui, gli elettori del Movimento 5 Stelle e non sono neanche tutti così tanto sprovveduti.

E poi dopo il resoconto pubblicato direttamente dal movimento – evviva la trasparenza, Dio quanto ci piace la trasparenza – tutti ormai in Italia sanno che tutta questa passione per gli autobus, Roberto Fico non l’ha mai avuta; preferiva il taxi. Chiamalo fesso! Chi è colui che potendo usufruire di un rimborso per il trasporto, prende l’autobus (poi ne parliamo della condizione in cui viaggiano gli autobus a Roma) anziché un comodissimo taxi? Che poi un po’ di tenerezza la fa (come nell’articolo di ieri, sì) quella parte di elettorato che si è commossa, vedendo Fico scendere dall’autobus credendo che quello scatto fosse assolutamente accidentale. Dico, nell’epoca in cui se non hai uno “shooting” non sei nessuno, c’è chi ha creduto che fosse tutto naturale, senza filtro, senza posa.

Dai, su…facciamo i seri. Che Fico sa benissimo che dovrà prendere l’auto blu, perché ricopre una carica importante, perché così come hanno fatto tutti prima di lui, ha una scorta, e non si può permettere di mettere a rischio né la sua, né tanto meno la vita degli altri. Si sono giocati la carta del marketing politico (sì, come sull’articolo di ieri) e ha funzionato. Ha funzionato per quella parte di elettorato che ha una voglia spasmodica di cambiamento, a cui non frega nulla se è tutto vero o se c’è una sceneggiatura dietro, basta che si respiri un’aria diversa, che si veda fare qualcosa di nuovo. Ricordiamo a chi ha la memoria un po’ corta, che Ignazio Marino, quando fu Sindaco di Roma, girava in bici, senza fotografo a seguito, però.

Se avessi tempo, mi metterei alle calcagna di Fico, per vedere quanto dura questa storia dell’autobus. A proposito notizie in merito, nella giornata odierna? Non penso. Ormai abbiamo archiviato anche quello.

E se qualcuno – di quelli proprio fedelissimi – si è chiesto che ne sarà dell’aereo presidenziale, vorremmo ricordare che quel mezzo, non è di proprietà privata del singolo, ma messo a disposizione delle autorità per gli spostamenti internazionali, quindi se dovesse servire, pure con la camicia di forza, ci salirà anche il neo Presidente della Camera, che sembra un appartenente all’ordine dei carmelitani scalzi, ma che alla fine farà quello che si deve fare, appena ripone l’euforia del momento.

E allora rispondo da qui, alle tante persone che mi hanno intasato la posta, dicendomi che dovrei essere grata a colui che ha rinunciato alla sua indennità di parlamentare e rispondo dicendo che i politici si sono mangiati l’Italia non certo prendendo le indennità che spettano loro, ma con il malaffare, la corruzione, la concussione, le politiche clientelari, i nepotismi e con le cattive usanze tutte nostre italiane. 
Anche perché con 4 mila euro al mese gli yacht non si possono comprare.
Di che campa Fico, se rinuncia all’indennità?
Mio marito senza il suo stipendio di dipendente dello Stato, non potrebbe campare.
C’ha di suo, quindi non ha bisogno di quella indennità – dirà qualcuno.
Un professionista che fa bene il suo lavoro deve assolutamente essere retribuito, altrimenti diventa un hobby e sinceramente la politica non può essere un passatempo.
Io il progetto di una casa, non lo affido a chi fa l’ingegnere per hobby.

Per ora mi sembra tutto un po’ poco, un marketing ben orchestrato; attendo che si portino in pari i conti pubblici; magari alla prossima tornaa, anche noi che oggi siamo meno impressionabili, voteremo per il movimento.

Ad oggi mi piace pensare che gli elettori del M5S non siano poi una massa informe di persone facilmente impressionabili, mi piace constatare che non sono tutti alla ricerca di un gesto qualsiasi, purché si faccia, ma che è in grado di capire che in politica, nulla è a caso, né alleanze, né rinunce, né scelte. Che poi sono le stesse che distinguono l’essere umano raziocinante, da coloro che hanno la porta del giudizio critico, troppo stretta.

Ah dimenticavo: ci sarebbe anche la questione del “cambio di paradigma”, ma quella, ve la racconto alla prossima puntata.

 

Simona Stammelluti

2 Risposte per “A Fico piace il taxi, sì…prendetelo voi, il Bus              ”

  1. Marche del Grillo ha detto:

    Scusi Signora Strammelluti, ma crede veramente che con questa notizia possa far ricredere chi ha votato M5S a non rifarlo?
    Ma stiamo parlando di cifre ridicole a confronto delle Belle Auto Blu di cui si servono i Vecchi Signori della Politica.
    Ribadisco ancora una volta, non sono un pentastellato, ma mi pare sia un pò esagerato il Suo punto di vista.

  2. Orso Polare ha detto:

    Vabbè, non sono grillino ma penso che in una Città come Roma spendere una media di 230 euro al mese per servizio taxi non mi pare affatto esagerato, anzi.
    Quello che non condivido assolutamente è lo sbandieramento sui social del neo Presidente della Camera dei Deputati fotografato sul bus.
    Insopportabile

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