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A 42 posti di lavoro Venerdì sit – in al Comune dei netturbini a rischio

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alt="20161124-082530.jpg" class="alignnone size-full"
/> di Annamaria Martorana Rimane appeso ad un filo, il
futuro occupazionale di 42 operatori ecologici agrigentini che
potrebbero essere licenziati laddove il Comune desse concretezza
all’annunciata idea di effettuare la cosiddetta “diminuzione del
quinto d’obbligo” nell’appalto del servizio di igiene ambientale.
Per tenere alta l’attenzione sulla vertenza, che segue di un anno
circa quelal che portò al licenziamento e alla riassunzione di 13
netturbini, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil della
funzione pubblica, hanno organizzato per venerdì mattina, nelle
ultime ore di ogni turno lavorativo, un’assemblea sit -in davanti
al Municipio di Agrigento dove verrà chiesto un incontro con il
sindaco Firetto. “Sulla vertenza – spiegano i sindacalisti Enzo
Iacono, Umberto Nero e Nino Stella – abbiamo indetto uno stato di
agitazione permanent eormai dallo scorso 4 novembre e la riunione
di venerdì servirà a discutere con i lavoratori, delle iniziative
di lotta da intraprendere per contrastare il tentativo di fare
cassa alle spalle dei lavoratori, favorendo, invece, la riforma del
servizio con l’obiettivo del 65 per cento di raccolta
differenziata. Le recenti dichiarazioni dell’assessore ai rifiuti
Domenico Fontana sulla diminuzione del quinto d’obbligo
nell’appalto del servizio d’Igiene ambientale – aggiungono i
rappresentanti sindacali – fanno parte dello stesso disegno di
attacco ai lavoratori perseguito fin dall’insediamento della Giunta
Firetto. Non si è ancora conclusa la vicenda dei licenziamenti
annunciati dei lavoratori dipendenti della Gesa impegnati nel
servizio d’igiene urbana del Comune di Agrigento, scaturita dalla
decisione del Consiglio Comunale di procedere alla diminuzione
della Tari, determinando un risparmio irrisorio per i cittadini ma
un peggioramento della qualità del servizio offerto dal Comune.
L’accoglimento, da parte del Tar, del ricorso presentato dalla
Gesa, ha stoppato il tentativo di ridurre il personale storicamente
utilizzato dal Comune di Agrigento. Noi denunciano l’arroganza del
comportamento dell’Amministrazione Comunale che non tiene presente
di avere adottato, insieme agli altri sindaci, un piano d’ambito
approvato dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di
Pubblica Utilità con la previsione del Personale attualmente in
servizio”.

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