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49° Congresso Anmco. “Scusate, c’è un medico in sala?”

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Con Lello Analfino non tutto è prevedibile.

Nella seconda giornata del 49° Congresso regionale dell’Anmco dopo i lavori e le lezioni tenute dai luminari cardiologi proveniente da tutta la Sicilia, la sera circa trecento persone tra medici e infermieri si sono spostati al Castello di Siculiana per la cena del gran gala.

In uno scenario mozzafiato la cena è proseguita fino a quando Lello Analfino e la sua band hanno deciso di iniziare il loro spettacolo.

Si, uno spettacolo nello spettacolo. Sul palco sale Lello fra grandissimi applausi e la prima cosa che chiede è: “Scusate, c’è un medico in sala?”

Provate ad immaginare cosa è successo. Un vero e proprio tripudio che inizia con il meglio del meglio delle canzoni dei Tinturia.

Lello è Lello. Tra un brano e l’altro si è rivelato anche un formidabile intrattenitore confermando che la scelta del gruppo dei Tinturia in un Congresso sulla Cardiologia  è stata proprio azzeccata.

Durante il concerto è riuscito persino a far ballare i compostissimi medici e gli infermieri trasformando la sala dell’antico Castello in una pista da ballo dove ognuno ha accompagnato le note fra balli, canti, applausi e persino con gli accendini accesi, come accade spesso nei concerti di grandi cantautori.

Successivamente Lello Analfino ha iniziato una vera e propria caccia all’uomo. Tra un brano e l’altro non ha fatto altro che cercare e chiamare il Direttore del Congresso, dott. Giuseppe Caramanno e il responsabile della Comunicazione Lelio Castaldo.

Caramanno e Castaldo, fin quando hanno potuto, sono riusciti a “smarcarsi” dalla sempre più insistente richiesta di Analfino e quando ha visto che i due si facevano sordi ha interrotto un brano musicale, è sceso giù dal palco e personalmente è andato a cercarli tavolo per tavolo. Li ha trovati!

Con Caramanno sul palco il tripudio è stato evidentissimo. Un lunghissimo applauso per il primario della Cardiologia dell’ospedale di Agrigento che è riuscito ad organizzare un evento, insieme al dott. Giacomo Chiarandà, che davvero verrà ricordato per tanti anni.

Scienza e spettacolo che riescono ad intersecarsi l’una con l’altro in una perfetta sintonia che conclama l’ottima riuscita non solo della serata ma di tutto il Congresso che oggi, comunque, chiuderà i battenti con l’ultima sessione di interventi presso l’hotel della Valle ad Agrigento.

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