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Frana costone Monserrato, Di Mauro, Pullara e Compagnone scrivono al presidente della Regione

I deputati regionali Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone, unitamente al vice presidente della regione Roberto Di Mauro hanno scritto una interrogazione-mozione al presidente della Regione in merito alla frana del costone avvenuta due giorni fa a Monserrato che ha causato anche lo sgombero di 7 famiglie abitanti nelle zone adiecenti al crollo. Scrivono:
Premesso che:
con nota del 27 Giugno 2013 il Comune di Agrigento – Settore VII e Settore V Protezione Civile e Pubblica Incolumità – ha richiesto un sopralluogo congiunto in Via Favignana – Monserrato all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Serv. III U.O.B. 1; al Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Servizio per la Provincia di Agrigento; al Genio Civile di Agrigento e al Comando di Polizia Locale Nucleo Pubblica Incolumità e D. U , evidenziando il dissesto che interessa il versante in oggetto; il 2 Luglio 2013 si sono ritrovati presso la Via Favignana – Monserrato per il sopralluogo il D. R. P. C., l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, il Comune di Agrigento non risultando presente il Genio Civile di Agrigento.

I tecnici del D. R. P. C. hanno invitato il Sindaco a porre in atto la transennatura delle aree interessate dal fenomeno franoso, a monitorare l’eventuale evoluzione ribadendo le competenze discendenti dall’art. 2 della L. 225/92. I tecnici dell’ARTA si sono riservati di attivare le procedure per l’aggiornamento del PAI. I tecnici del D. R. P. C. e dell’ARTA invitavano il Comune a verificare il giusto funzionamento delle reti idriche fognarie esistenti, nonché la tenuta delle vasche di accumulo.

Il Comune tramite i suoi tecnici informava che l’Ufficio del Genio Civile già dal 2007 risultava incaricato della progettazione delle opere di messa in sicurezza; con nota n.11499 del 24 Febbraio 2014 il Comune di Agrigento ha chiesto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente il finanziamento dell’opera progettata dall’ufficio del Genio Civile a seguito di uno specifico verbale d’urgenza, richiamando la necessità di eseguire indagini geognostiche nonché avviare eventuali procedure espropriative; con nota n. 10930 del 12 Marzo 2015 la Prefettura di Agrigento convocava specifico tavolo tecnico per affrontare con gli enti interessati la problematica.

Con nota del 4 Febbraio 2017 un Consigliere Comunale del Comune di Agrigento evidenziava ancora la grave situazione di pericolo; con ordinanza sindacale n. 49 del 17 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento disponeva la chiusura del tratto finale della Via Favignana; con nota n.16241 del 22 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento convocava ulteriore riunione operativa per il 28/2/2017; con nota n. 11371 del 24 Febbraio 2017 il D. R. P. C. Sicilia segnalava al Sindaco la necessità di verificare il funzionamento delle rete idriche e fognarie, evidenziava il rischio per la popolazione residente, invitava di attivare tutte le procedure necessarie per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità ai sensi dell’Art. 15 comma 3 della L. 225/92 e richiamava gli altri uffici per acquisire notizie sulle rispettive notizie poste in essere; con ordinanza sindacale n. 74 del 29 Marzo 2017 il Comune di Agrigento ordina alla Società Girgenti Acque S.p.a. di effettuare il controllo sulla rete idrica e fognaria in contraddittorio con il Comune di Agrigento per la riparazione di eventuali perdite; all’I. A. C. P. proprietario del terreno oggetto del fenomeno franoso la messa in sicurezza del versante; ai proprietari del terreni limitrofi l’inibizione degli spazi; con nota n. 0006030 del 27 Febbraio 2018 la Prefettura di Agrigento ha convocato tavolo tecnico per il 28/2/2018 per affrontare la situazione emergenziale in oggetto.
Considerato che: il fenomeno franoso ha avuto una sua evoluzione in data 27 Febbraio 2018 con successivo sgombero di n. 7 nuclei familiari per un totale complessivo di 22 persone che temporaneamente risultano ospitate presso strutture ricettive a cura del Comune di Agrigento; il fenomeno franoso deve essere definitivamente risolto per evitare ulteriori danni alla collettività e per consentire il rientro alle normali condizioni di vita dei cittadini già sgombrati; Impegna il Governo della Regione Siciliana e per esso il Presidente della Regione Siciliana On.le Sebastiano Musumeci, l’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente On.le Salvatore Cordaro e l’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On.le Marco Falcone a prevedere un monitoraggio del cinematismo del fenomeno franoso in atto per valutarne la
sua evoluzione che potrebbe interessare i fabbricati ubicati a monte della corona di frana; a realizzare tutte le opere strutturali necessarie per arginare il fenomeno franoso e per consentire il rientro nelle proprie abitazioni ai cittadini incolpevolmente sgomberati.

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