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un Sì: la scelta giusta

Anche Manuele Abissi, ha deciso che voterà SI: “Questa riforma, infatti, è una scelta giusta per l’Italia, e non va bloccata perché costituisce probabilmente l’ultima opportunità per cambiare il paese.”

Consigliere comunale nel giugno 2013, eletto con una lista civica, Manuele Abissi, attualmente capogruppo di maggioranza e, dal dicembre 2015, è stato eletto segretario del circolo PD, “Filippo Abissi” a Joppolo. “Voglio esprimere la mia posizione e quella del mio partito a Joppolo a favore del SI, per questo referendum. Stiamo facendo una massiccia campagna per ottenere il risultato che ci auspichiamo, contro chi invece questo paese non lo vuole cambiare”.

Come valuta la nuova costruzione del procedimento di formazione delle leggi?

“Se dovesse vincere il NO, ci aspetteranno altri 20-30 anni di stallo, pieni di incertezze sul futuro e instabilità politica. È inaccettabile che ad oggi in Italia ci vogliono in media 360 giorni per legiferare. L’Italia ha bisogno di essere più dinamica e con questa riforma lo sarà. Ce lo chiede il popolo, l’Europa e il mondo intero. Il nostro paese ha il dovere di essere al passo delle altre potenze mondiali ed europee, ma allo stesso tempo, ha bisogno di una macchina di governo stabile, che dia risposte chiare e che sia vicina ai bisogni della gente”.

In generale, quale è il suo giudizio su queste modifiche?

Ad oggi questo non c’è, non esiste stabilità e di conseguenza cresce l’incertezza sul futuro, specialmente in un periodo di crisi economica. Dobbiamo recuperare quella fiducia verso quella politica che vuole veramente lavorare per il paese e questo attuale governo l’ha dimostrato, facendo delle riforme attese da anni. Basta davvero un SI per dare solidità al nostro paese e per guardare avanti in un futuro più roseo.”

Perché sussiste, altrettanto forte, l’idea del NO (opposta al sì che Lei auspica).

Manuele Abissi - PD joppolo

“Mi fa rabbia però, vedere che chi vota NO lo vuole fare solo per andare contro Renzi. Voglio ricordare, a queste persone, che giorno 4 dicembre, non si voterà per scegliere il futuro presidente del consiglio, (per quello ancora non è il momento), ma si voterà per il futuro di noi giovani e dei nostri figli. Se vogliamo lasciare in mano loro un paese diverso da quello che abbiamo oggi, cerchiamo di svegliare le nostre coscienze!”

In particolare, l’attribuzione di poteri e funzioni così importanti ad un organo non più rappresentativo, non rischia di creare contrasto con il principio fondamentale secondo cui la sovranità appartiene al popolo?

Io credo che come non mai, negli ultimi 20 anni, si era visto un governo cosi attivo dal punto di vista delle riforme e bisogna dargli fiducia. Come non mai si era visto un governo che vuole tagliare i costi della politica e rendere meno tortuosa la burocrazia asfissiante presente nelle nostre sedi istituzionali. Questa riforma ne è una prova schiacciante, con il superamento del bicameralismo perfetto che va a tagliare il senato e con l’abolizione dello CNEL che ad oggi è costato più di un miliardo di euro. Queste sono le risposte che la gente vuole, la gente che davvero vuole contribuire al cambiamento. Chi non vuole cambiare probabilmente gli fa comodo cosi, forse ha paura di perdere qualche poltrona ragionando egoisticamente.”

Quindi, riassumendo, Lei valuta positivamente questi cambiamenti. Ma che tipo di riscontro ha a livello locale?

Invito tanta gente ad informarsi e non stare dietro a tanta demagogia, che tende solo a destabilizzare questa riforma. Spesso mi ritrovo a discutere con la gente e troppo spesso mi è capitato di notare la scarsa conoscenza delle riforma. È un fatto da non sottovalutare assolutamente, perché probabilmente questa stessa gente non andrà a compiere il proprio dovere, che è quello di andare a votare (oltre che essere un diritto). Bisogna andare nelle piazze e discutere civilmente, ascoltare i malcontenti generali e conquistare quindi quella grossa fetta di indecisi.”

La redazione di sicilia24h.it Le augura buon lavoro!

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